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# Cosa mangiare dopo l'allenamento per migliorare le prestazioni e il recupero

Chiunque si alleni regolarmente conosce quella sensazione subito dopo l'allenamento: i muscoli bruciano, il corpo è esausto e la fame comincia a farsi sentire. Ma cosa scegliere per primo dopo aver finito di allenarsi? Una banana, un frullato proteico o semplicemente dell'acqua? La risposta a questa domanda apparentemente semplice ha un impatto fondamentale sulla velocità di recupero del corpo, sullo sviluppo muscolare e su come ci si sentirà la mattina seguente. La nutrizione post-allenamento non è una moda passeggera – è una scienza supportata da decenni di ricerca e medicina sportiva.

Comprendere cosa accade nel corpo immediatamente dopo l'esercizio è la chiave per capire perché la scelta del cibo sia così importante. Durante lo sforzo fisico si esauriscono le riserve di glicogeno – ovvero l'energia immagazzinata nei muscoli e nel fegato. Le fibre muscolari subiscono danni microscopici, il che è paradossalmente un processo desiderabile, poiché durante la riparazione crescono e si rafforzano. Il corpo perde contemporaneamente elettroliti attraverso il sudore ed entra in uno stato catabolico, in cui può iniziare a scomporre la massa muscolare per ricavare energia se non riceve i nutrienti necessari in tempo. Un'alimentazione correttamente scelta dopo l'esercizio ferma questo processo e ne avvia uno opposto – anabolico – ovvero di rigenerazione e crescita.


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Proteine e carboidrati: un duo inseparabile

I macronutrienti più importanti dopo l'allenamento sono le proteine e i carboidrati, la cui combinazione funziona in modo sinergico meglio di ciascuno di essi separatamente. Le proteine forniscono gli aminoacidi necessari per la riparazione delle fibre muscolari danneggiate, mentre i carboidrati reintegrano le riserve di glicogeno esaurite e stimolano inoltre il rilascio di insulina, che aiuta a trasportare i nutrienti direttamente nei muscoli.

Le ricerche pubblicate nel Journal of the International Society of Sports Nutrition confermano ripetutamente che il consumo di una combinazione di proteine e carboidrati entro due ore dall'esercizio migliora significativamente la sintesi muscolare e riduce i tempi di recupero. Questa finestra di opportunità – la cosiddetta finestra anabolica – viene talvolta drammatizzata, ma la verità è che il corpo è sensibile all'assunzione di nutrienti dopo l'esercizio per circa un'ora o due, e prima è meglio è.

Quante proteine ha quindi bisogno il corpo dopo l'allenamento? Gli esperti concordano generalmente su una quantità di 20-40 grammi di proteine di qualità immediatamente dopo l'esercizio. Meno per allenamenti leggeri, di più dopo un intenso allenamento di forza o una lunga prestazione di resistenza. Tra le migliori fonti rientrano il pollo o il tacchino, le uova, la ricotta, lo yogurt greco, il pesce o i legumi per chi preferisce un'alimentazione vegetale. I carboidrati dovrebbero essere circa il doppio delle proteine, ed è opportuno scegliere quelli con un indice glicemico più alto – ovvero quelli che vengono assorbiti più rapidamente. Il riso bianco, le patate, la banana o i fiocchi d'avena sono in questo senso una scelta eccellente.

Un esempio pratico dalla vita quotidiana: Markéta, un'insegnante trentenne e runner amatoriale, dopo ogni allenamento mangiava solo una mela e beveva acqua, perché temeva di assumere troppe calorie. Il risultato? Stanchezza cronica, dolori muscolari che duravano anche tre giorni e nessun progresso nella forma fisica. Non appena ha iniziato a mangiare ricotta con banana o pane integrale con uova dopo la corsa, il cambiamento è arrivato nel giro di poche settimane – i muscoli si recuperavano più velocemente, le prestazioni miglioravano e l'energia durava più a lungo.

I grassi sono un argomento alquanto controverso dopo l'allenamento. Alcune fonti consigliano di evitarli dopo l'esercizio perché rallentano l'assorbimento dei nutrienti. La verità è più sfumata – una piccola quantità di grassi sani non ostacola affatto la rigenerazione e contribuisce anzi alla sazietà a lungo termine e all'assorbimento delle vitamine liposolubili. Un avocado, una manciata di noci o un cucchiaio di olio d'oliva non sono quindi affatto un disastro. Il problema sono piuttosto le grandi porzioni di cibi grassi, che rallentano davvero la digestione e quindi l'apporto di nutrienti ai muscoli.

Idratazione ed elettroliti – la base che viene dimenticata

La nutrizione post-allenamento non riguarda solo il cibo solido. L'idratazione gioca un ruolo altrettanto importante quanto la scelta del cibo, eppure molti sportivi la sottovalutano. Durante un'ora di esercizio a intensità moderata il corpo può perdere da mezzo a un litro di sudore, e durante allenamenti più intensi o nei mesi estivi anche significativamente di più. Con il sudore non vanno via solo i liquidi, ma anche gli elettroliti – sodio, potassio, magnesio e calcio, che sono essenziali per il corretto funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.

Il reintegro dei liquidi dovrebbe iniziare immediatamente dopo l'esercizio e continuare gradualmente nel corso di alcune ore. Come semplice indicatore orientativo serve il colore delle urine – giallo chiaro indica una buona idratazione, giallo scuro o arancione segnala la necessità di bere di più. Per la maggior parte degli sportivi amatoriali è sufficiente l'acqua pura, eventualmente integrata da alimenti naturalmente ricchi di elettroliti. La banana contiene potassio, l'acqua di cocco è una fonte naturale di elettroliti, e la ricotta o lo yogurt greco forniscono contemporaneamente calcio e sodio.

Le bevande isotoniche sono utili principalmente durante prestazioni molto lunghe o intense, quando il corpo perde davvero grandi quantità di elettroliti. Per una corsa di un'ora o per la palestra a ritmo medio sono superflue e spesso piene di coloranti artificiali e zuccheri aggiunti. Le alternative naturali sono in questi casi sempre la scelta migliore – e non solo per il corpo, ma anche per l'ambiente.

Come disse un tempo l'atleta olimpico e nutrizionista Tim Noakes: "L'idratazione non riguarda solo il bere acqua – riguarda la comprensione di ciò che il corpo ha davvero perso e di ciò di cui ha bisogno." Questo pensiero vale per chiunque prenda sul serio la propria prestazione fisica, che si tratti di un maratoneta o di una persona che va in palestra tre volte a settimana.

Un'attenzione particolare merita la situazione in cui ci si allena la mattina a digiuno – il cosiddetto fasted cardio. Questo approccio ha le sue giustificazioni per il bruciare i grassi, ma allo stesso tempo aumenta le esigenze di recupero dopo l'allenamento. Il corpo, che non ha riserve di glicogeno né aminoacidi nel sangue, si trova dopo tale esercizio in uno stato catabolico più marcato, e quindi la nutrizione post-allenamento in questo caso è ancora più importante e non dovrebbe essere rimmandata.

Un altro aspetto che merita attenzione sono gli antiossidanti e le sostanze antinfiammatorie. L'esercizio intenso aumenta naturalmente lo stress ossidativo nel corpo – la produzione di radicali liberi che danneggiano le cellule. Un'alimentazione ricca di antiossidanti aiuta a mitigare questa condizione e accelera così la rigenerazione. I frutti di bosco come i mirtilli, i lamponi o le ciliegie sono in questo senso straordinariamente efficaci. La curcuma, lo zenzero e le verdure a foglia verde sono altri alleati naturali che vale la pena includere nel pasto post-allenamento o in un frullato. Uno studio pubblicato sulla rivista Nutrients ha dimostrato che il consumo di succo di ciliegie dopo l'allenamento di forza riduce significativamente il dolore muscolare e accelera il ripristino della forza muscolare.

Non è privo di interesse il fatto che molti sportivi sottovalutino il ruolo del sonno come parte del recupero complessivo, mentre la nutrizione serale prima di dormire ha un impatto diretto sull'efficacia con cui il corpo si rigenera durante la notte. La proteina caseina – una proteina lenta contenuta ad esempio nella ricotta – è quindi la scelta ideale come spuntino serale dopo una giornata di allenamento intenso. Si rilascia lentamente nell'arco di sei-otto ore e rifornisce i muscoli di aminoacidi per tutta la notte, quando avviene la maggior parte dei processi rigenerativi.

Per quanto riguarda i tempi dei pasti, esiste un consiglio pratico che funziona per la maggior parte delle persone indipendentemente dai loro obiettivi o dal tipo di allenamento: non aspettare troppo a lungo. Se il corpo non riceve nutrienti entro circa due ore dall'esercizio, i processi rigenerativi rallenteranno e il rischio di perdita muscolare aumenterà. Questo non significa che sia necessario abbuffarsi o ingoiare un frullato proteico direttamente nello spogliatoio – ma un pasto leggero o uno spuntino dovrebbero arrivare relativamente presto. Per chi non ha appetito subito dopo l'allenamento, una buona soluzione può essere la forma liquida di nutrizione – un frullato con yogurt greco, banana e una manciata di frutti di bosco è digeribile, si prepara velocemente ed è al contempo completo dal punto di vista nutrizionale.

L'alimentazione vegetale non deve essere affatto uno svantaggio nella nutrizione post-allenamento. La combinazione di legumi e cereali – ad esempio lenticchie con riso o fagioli con mais – crea un profilo aminoacidico completo paragonabile alle proteine animali. Il tempeh, il tofu, l'edamame o il seitan sono altre ottime fonti di proteine vegetali, in grado di soddisfare anche le esigenze di un atleta più esigente. La chiave è la varietà e la quantità sufficiente, poiché l'assorbibilità delle proteine vegetali è generalmente leggermente inferiore rispetto a quelle animali.

Un fenomeno interessante degli ultimi anni è il crescente interesse per gli alimenti fermentati come parte dell'alimentazione sportiva. Il kefir, il kimchi, la kombucha o lo yogurt naturale contengono probiotici che supportano la salute intestinale e quindi un migliore assorbimento dei nutrienti dal cibo. Un microbioma sano significa una digestione più efficiente e una migliore immunità – e questi sono fattori che hanno un impatto diretto sulla velocità di recupero dopo l'esercizio. Aggiungere un cucchiaio di yogurt naturale o un bicchiere di kefir al pasto post-allenamento è semplice e allo stesso tempo molto efficace.

Un pasto post-allenamento pratico non deve essere né complicato né costoso. Riso cotto con pollo e verdure, pane integrale tostato con uova e avocado, una smoothie bowl con yogurt e frutta o semplicemente ricotta con miele e noci – questi sono pasti che chiunque è in grado di preparare e che danno al corpo esattamente ciò di cui ha bisogno dopo l'allenamento. La cosa più importante è la costanza e la decisione consapevole di dedicare alla nutrizione la stessa attenzione che si dedica all'allenamento stesso, perché senza un recupero adeguato i risultati rimangono letteralmente nello spogliatoio.

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