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Ogni donna lo sa. Un giorno si guarda allo specchio e nota che i capelli non hanno più la lucentezza di un tempo, le unghie si spezzano più facilmente e la pelle appare diversa rispetto a qualche anno fa. La maggior parte di noi attribuisce tutto questo allo stress, al clima o a cosmetici inadeguati. Ma il vero colpevole si nasconde spesso molto più in profondità – negli ormoni. I cambiamenti ormonali influenzano la qualità di capelli, unghie e pelle a ogni età, e comprendere questo meccanismo è il primo passo per poter fare qualcosa al riguardo.

Gli ormoni sono essenzialmente messaggeri chimici che regolano quasi tutti i processi del corpo. Dal metabolismo all'umore, fino alla rigenerazione della pelle e alla crescita dei capelli. Quando i loro livelli cambiano – che sia durante la pubertà, la gravidanza, in periodi di stress o in menopausa – molto spesso questo si manifesta proprio nel nostro aspetto esteriore. Non è un tema superficiale, come potrebbe sembrare. Lo stato di capelli, unghie e pelle è in realtà uno degli indicatori più affidabili della salute complessiva dell'organismo. Come afferma la dermatologa Dr. Whitney Bowe, autrice del libro The Beauty of Dirty Skin: "La pelle è lo specchio di ciò che accade all'interno del corpo."

Andiamo quindi a vedere come esattamente gli ormoni influenzano la nostra bellezza e salute nelle diverse fasi della vita e cosa possiamo fare in ciascun periodo per apparire e sentirci al meglio.


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Pubertà, età adulta e maternità: le prime grandi onde ormonali

Il carosello ormonale inizia a pieno ritmo durante la pubertà. L'aumento repentino degli ormoni sessuali, in particolare estrogeni e androgeni, innesca una serie di cambiamenti. L'aumentata produzione di sebo cutaneo porta a una pelle grassa e spesso anche all'acne, che affligge la maggior parte degli adolescenti. I capelli in questo periodo possono paradossalmente trovarsi nella migliore condizione della loro vita – gli estrogeni ne favoriscono la crescita e la lucentezza – ma allo stesso tempo possono comparire problemi di cuoio capelluto grasso. Le unghie durante la pubertà tendono a essere piuttosto forti, poiché il corpo è nel pieno della sua capacità rigenerativa, ma un'alimentazione squilibrata tipica degli adolescenti (carenza di zinco, ferro e biotina) può renderle fragili.

Quando la tempesta ormonale della pubertà si calma, segue un periodo di relativa stabilità, che viene però interrotto da una serie di altri eventi. Uno dei più significativi è la contraccezione. La contraccezione ormonale può avere un'influenza sorprendentemente forte su capelli, unghie e pelle – ad alcune donne aiuta a liberarsi dell'acne e migliora la qualità dei capelli, ad altre invece causa il loro diradamento o un'aumentata pigmentazione della pelle. Dipende dal tipo di preparato e dalla sensibilità individuale. Secondo l'American Academy of Dermatology, alcuni progestinici contenuti nei contraccettivi possono avere un effetto androgenico, che nelle donne sensibili porta alla caduta dei capelli.

E poi arriva la gravidanza – un periodo in cui molte donne sperimentano i capelli e la pelle più belli della loro vita. Gli alti livelli di estrogeni prolungano la fase di crescita dei capelli, cosicché ne cadono meno e la chioma appare più folta e sana. La pelle acquista spesso il caratteristico "glow", anche se alcune donne si trovano invece a combattere con il melasma (macchie scure) o l'acne gravidica. Le unghie possono crescere più velocemente, ma in alcune donne diventano più fragili.

Il vero shock arriva però dopo il parto. Quando i livelli di estrogeni calano bruscamente, il corpo cerca di recuperare ciò che durante la gravidanza aveva "rimandato". Il risultato è la cosiddetta caduta dei capelli post-partum, che colpisce fino al 50% delle donne e si manifesta generalmente da tre a sei mesi dopo il parto. Si tratta di un processo fisiologico che è sì transitorio, ma per molte neomamme molto stressante. Immaginate la situazione di una donna che si prende cura di un neonato, dorme tre ore al giorno, e in più i capelli le cadono a ciocche intere. Non c'è da stupirsi che questo possa generare ansia. È importante sapere che questa condizione di solito si risolve entro un anno e che una corretta alimentazione ricca di ferro, zinco, biotina e acidi grassi omega-3 può accelerare significativamente la rigenerazione.

Cosa fare quindi in questa fase della vita? La base è un'alimentazione varia ed equilibrata. Il corpo ha bisogno di sufficienti proteine, che sono il mattone fondamentale della cheratina – la proteina che costituisce capelli e unghie. Importanti sono anche le vitamine del gruppo B, la vitamina D e gli antiossidanti. Integratori alimentari di qualità possono essere un valido aiuto, soprattutto nei periodi di maggiore impegno, come la gravidanza o l'allattamento. Allo stesso modo vale la pena prestare attenzione alla composizione dei cosmetici – solfati aggressivi negli shampoo e prodotti essiccanti per la pelle possono danneggiare ulteriormente cute e capelli già indeboliti dagli ormoni.

I trenta, i quaranta e la menopausa: quando le regole cambiano

Intorno ai trent'anni inizia un calo graduale, all'inizio quasi impercettibile, della produzione di alcuni ormoni chiave. I livelli di estrogeni, progesterone e ormone della crescita diminuiscono lentamente, il che si riflette sulla qualità del collagene nella pelle, sulla velocità di crescita dei capelli e sulla resistenza delle unghie. La pelle perde elasticità, compaiono le prime rughe sottili e inizia a diminuire l'idratazione naturale della cute. I capelli possono gradualmente diradarsi, soprattutto nella zona della riga e sulla sommità del capo.

A quarant'anni questi processi accelerano. La perimenopausa – il periodo che precede la menopausa – può durare anche diversi anni ed è accompagnata da oscillazioni dei livelli ormonali che si manifestano con cicli irregolari, ma anche con cambiamenti più evidenti su pelle e capelli. Alcune donne in questo periodo notano per la prima volta che i loro capelli perdono volume, che sul viso compare una peluria indesiderata (conseguenza dell'eccesso relativo di androgeni a fronte del calo degli estrogeni) o che la pelle reagisce diversamente ai cosmetici che usavano da anni.

La menopausa vera e propria rappresenta poi una svolta ormonale fondamentale. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Maturitas, nei primi cinque anni dopo la menopausa il contenuto di collagene nella pelle diminuisce fino al 30%. Si tratta di un numero enorme, che spiega perché molte donne percepiscono proprio questo periodo come il momento in cui la loro pelle cambia drasticamente. La cute diventa più sottile, più secca, più soggetta a irritazioni. I capelli perdono pigmento (l'ingrigimento è naturalmente anch'esso un processo condizionato dagli ormoni), ma anche densità e consistenza. Le unghie tendono a essere fragili, secche e spesso si sfaldano.

Ma attenzione – non si tratta solo delle donne. Anche gli uomini attraversano cambiamenti ormonali, sebbene meno drammatici. Il calo graduale del testosterone, talvolta definito andropausa, può portare a diradamento dei capelli, pelle più secca e rigenerazione più lenta. L'alopecia androgenetica, ovvero la caduta dei capelli su base ormonale, colpisce fino al 70% degli uomini nel corso della vita ed è direttamente collegata all'azione del diidrotestosterone (DHT) sui follicoli piliferi.

Cosa fare in questa fase della vita? La chiave è la combinazione di cura interna ed esterna. Dall'interno aiutano gli integratori alimentari contenenti collagene, acido ialuronico, biotina, zinco e antiossidanti come le vitamine C ed E. Un'alimentazione ricca di fitoestrogeni – sostanze vegetali con un lieve effetto estrogenico, che si trovano ad esempio nella soia, nei semi di lino o nei ceci – può contribuire ad attenuare alcune manifestazioni del calo ormonale. Dall'esterno è importante passare a cosmetici più delicati e nutrienti. La pelle in menopausa necessita di un'idratazione intensa, protezione dai raggi UV (che accelerano la degradazione del collagene) e prodotti con retinolo, niacinamide o peptidi, che favoriscono il rinnovamento cutaneo.

Per i capelli vale il principio che un trattamento delicato è più importante che mai. Limitare lo styling a caldo, utilizzare shampoo senza solfati e trattare regolarmente il cuoio capelluto possono rallentare significativamente la perdita dei capelli. Alcune donne hanno avuto buone esperienze con prodotti contenenti caffeina o minoxidil, che stimolano i follicoli piliferi, ma è sempre consigliabile consultare queste opzioni con un dermatologo.

Non si può trascurare nemmeno l'influenza della tiroide, che produce ormoni fondamentali per il metabolismo dell'intero organismo. I disturbi della tiroide, sia l'ipotiroidismo che l'ipertiroidismo, si manifestano molto spesso proprio sulla qualità di capelli, unghie e pelle. Capelli secchi e fragili, unghie che si spezzano e pelle pallida e secca possono essere i primi sintomi di una funzione tiroidea insufficiente. Se notate questi cambiamenti e non riuscite a spiegarli con altre cause, vale la pena far controllare i livelli di TSH e degli altri ormoni tiroidei.

Un ruolo altrettanto importante lo gioca il cortisolo – l'ormone dello stress. Lo stress cronico mantiene i livelli di cortisolo costantemente elevati, il che compromette i processi rigenerativi del corpo, peggiora la qualità del sonno (e proprio durante il sonno il corpo si rigenera maggiormente) e può portare a infiammazioni che si manifestano sulla pelle sotto forma di acne, eczema o invecchiamento precoce. Non è un caso che dopo periodi di stress intenso – che si tratti di sovraccarico lavorativo, divorzio o perdita di una persona cara – le persone notino spesso un peggioramento significativo dello stato di capelli e pelle. Questo tipo di caduta dei capelli si chiama effluvium telogenico ed è una conseguenza diretta dello squilibrio ormonale provocato dallo stress.

Un esempio pratico: Jana, insegnante quarantacinquenne di Brno, dopo un anno scolastico particolarmente impegnativo ha notato che i capelli si erano notevolmente diradati e le unghie si spezzavano a ogni occasione. La dottoressa ha riscontrato un lieve ipotiroidismo e un deficit di vitamina D, problemi che in combinazione con la perimenopausa e lo stress cronico si erano manifestati proprio nel suo aspetto esteriore. Dopo l'inizio della terapia, la correzione dell'alimentazione e l'introduzione di tecniche di rilassamento, la situazione è migliorata significativamente nel giro di pochi mesi. La storia di Jana dimostra quanto sia importante non cercare soluzioni solo nella cosmetica, ma guardare al problema in modo globale.

Ed è proprio questo forse il messaggio più importante dell'intero argomento. La bellezza di capelli, unghie e pelle non è solo una questione del giusto prodotto o shampoo – è il riflesso della salute complessiva e dell'equilibrio ormonale. La cura di sé dovrebbe quindi partire dall'interno: con un'alimentazione di qualità, un sonno sufficiente, attività fisica, gestione dello stress e, quando necessario, integratori alimentari mirati. La cura esterna è un complemento importante, ma da sola non basta.

Chi vuole dare il meglio ai propri capelli, unghie e pelle dovrebbe considerare la cura di sé come un investimento nella propria salute. Cosmetici naturali privi di sostanze chimiche superflue, integratori alimentari dalla composizione verificata e un approccio consapevole allo stile di vita – questi sono gli strumenti che funzionano a ogni età. E forse è proprio il momento giusto per iniziare ad ascoltare il proprio corpo con più attenzione, perché con i suoi segnali ci dice molto più di quanto di solito ci rendiamo conto.

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