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L'allenamento della forza non è l'unico modo per rafforzare il corpo quando la palestra non fa per t

L'allenamento di forza ha, negli ultimi anni, acquisito una reputazione quasi universale come rimedio: per il mal di schiena, per perdere peso, per una postura migliore e per la psiche. Basta aprire i social media e si ha facilmente l'impressione che non si possa vivere correttamente senza i pesi. Ma l'allenamento di forza è davvero l'unica scelta giusta? E cosa succede se a qualcuno semplicemente non piace, non vuole andare in palestra o pensa che "questo non fa per lui"?

La buona notizia è che il corpo non ha bisogno di una palestra, ma ha bisogno di forza – e questa può essere costruita in modi diversi. L'allenamento di forza è uno strumento eccellente, ma non è l'unico. E soprattutto: il miglior movimento è quello che si può fare a lungo termine, con gioia e senza stress inutile.


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L'allenamento di forza è davvero l'unica scelta giusta?

L'allenamento di forza è spesso raccomandato per un motivo semplice: migliora la capacità del corpo di gestire lo stress quotidiano. Quando i muscoli sono più forti, è più facile portare la spesa, sollevare un bambino, lavorare in giardino o stare seduti al computer senza che la schiena "ceda" dopo poche ore. Inoltre, con l'età, la massa muscolare e la forza diminuiscono naturalmente, il che può influenzare la stabilità e l'autosufficienza. Ecco perché si parla tanto di rafforzamento anche nel contesto di un invecchiamento sano.

Tuttavia, ciò non significa che esista un solo tipo di esercizio giusto per tutti. Qualcuno ama i pesi, altri preferiscono correre, ballare, arrampicare o camminare velocemente in salita. È importante capire la differenza: l'allenamento di forza è un metodo, mentre un regime di movimento sano è l'obiettivo. E ci sono più strade che portano a quell'obiettivo.

Dal punto di vista delle raccomandazioni per la popolazione, si ripete spesso la combinazione di attività di resistenza e rafforzamento. Ad esempio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che gli adulti dovrebbero includere, oltre all'attività aerobica, anche l'allenamento dei principali gruppi muscolari almeno due volte a settimana (in varie forme, non solo in palestra). Un quadro significativo è fornito in modo chiaro dalle linee guida dell'OMS sull'attività fisica. Ma è una guida, non una sentenza.

Quindi, quando ci chiediamo "l'allenamento di forza è l'unica scelta giusta?", la risposta è: non lo è. È uno dei modi più efficaci per costruire forza, ma può essere concepito in modo così ampio da includere anche l'esercizio a casa, con il proprio peso o con le fasce elastiche. E allo stesso modo, si può costruire forza anche "fuori dalla palestra" – è solo importante sapere cosa cercare.

Benefici dell'allenamento di forza che hanno senso anche fuori dal mondo del fitness

Quando si parla di "benefici dell'allenamento di forza", molte persone pensano principalmente ai muscoli e all'aspetto. Ma questa è solo una piccola parte della storia. Nella pratica, ciò che viene apprezzato di più è ciò che si vede meno, ma si sente di più nella vita quotidiana.

L'allenamento di forza migliora la forza funzionale – ovvero la capacità di fare le cose che la vita quotidiana richiede. Sollevare, tirare, spingere, la stabilità del tronco, camminare con più sicurezza sulle scale. Il corpo impara a lavorare in modo più efficiente e sicuro.

Un altro grande tema è la salute delle ossa. Il carico (ragionevole e progressivo) è un segnale per le ossa di rimanere forti. Non è immediato, ma a lungo termine può giocare un ruolo importante, soprattutto per le persone che hanno un lavoro sedentario o si muovono meno. Chi vuole saperne di più sulla correlazione tra movimento e salute delle ossa può iniziare con le informazioni pubblicate dal NIH – National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases (una base generale e affidabile sull'osteoporosi).

Spesso si parla anche di metabolismo e composizione corporea. È giusto dire che il rafforzamento non è una magia che "brucia i grassi durante la notte", ma aiuta a mantenere la massa muscolare durante la perdita di peso e sostiene il corpo nel diventare "più tonico" e resistente. Per molte persone, un beneficio sorprendente è un migliore umore e meno stress, perché l'esercizio crea un ritmo, un senso di competenza e talvolta una piacevole stanchezza che migliora il sonno.

E poi c'è un beneficio di cui si parla poco, ma che cambia molto: la fiducia nel proprio corpo. Quando una persona scopre di poter fare uno squat senza dolore, portare una borsa più pesante, fare una flessione in più – è una piccola cosa, ma nel complesso un grande cambiamento nel modo in cui si vive nel proprio corpo.

Una citazione lo esprime semplicemente: "Non si tratta di essere i più forti nella stanza, ma di avere la forza per la propria vita."

L'allenamento di forza può essere sostituito? Sì – ma è bene sapere con cosa

La domanda "l'allenamento di forza può essere sostituito?" appare spesso tra le persone che non amano i pesi o pensano che il rafforzamento sia monotono. La risposta dipende da cosa esattamente ci si aspetta dall'allenamento di forza.

Se l'obiettivo è costruire forza e muscoli, allora è necessaria una qualche forma di resistenza e un aumento progressivo della difficoltà. Non devono essere pesi, ma deve esserci il principio "oggi il corpo riceve una sfida leggermente maggiore rispetto a ieri". Questo può essere:

  • il proprio peso (flessioni, squat, affondi, trazioni in avanti su un asciugamano, plank),
  • fasce elastiche,
  • kettlebell o manubri,
  • zaino riempito di libri,
  • esercizi in stile calistenico,
  • sport che contengono naturalmente elementi di forza (arrampicata, canottaggio, arti marziali, alcuni tipi di danza, ginnastica, lavoro in giardino).

Se l'obiettivo è piuttosto salute, forma fisica e benessere, allora la componente di rafforzamento può essere sostituita anche con camminate in salita, nuoto o ciclismo – ma è bene garantire che il corpo non resti senza il lavoro di base sui muscoli del tronco, dei glutei e della schiena. Proprio queste parti spesso "soffrono" nelle persone sedentarie e decidono se ci si sente stabili, o stanchi e rigidi.

A volte ci si chiede: se qualcuno corre, è sufficiente? La corsa è ottima, ma da sola potrebbe non costruire forza in tutto il corpo. Ecco perché molti corridori scoprono nel tempo che un breve rinforzo (ad esempio 2 volte a settimana per 20 minuti) paradossalmente migliora anche le prestazioni nella corsa e riduce il rischio di sovraccarico. Non si tratta quindi di "o–o", ma di una composizione intelligente.

Come e cosa allenare quando l'allenamento di forza non piace

Qui si rompe il ghiaccio. Le persone spesso non cercano un piano ideale, ma un modo per non perdere la motivazione dopo due settimane. Se qualcuno non ama l'allenamento di forza, è bene porsi una semplice domanda: Cosa esattamente è spiacevole? È l'ambiente della palestra? La sensazione di "non sapere cosa fare lì"? La noia delle ripetizioni? O la paura del dolore e degli infortuni?

Dalla pratica funzionano tre strategie:

1) Accorciare e semplificare. Invece di un allenamento di un'ora, bastano 15–25 minuti, ma regolarmente. Il corpo reagisce alla coerenza. Una breve routine può essere meno stressante e molto più facilmente "inseribile" nella vita.

2) Cambiare forma, non principio. Qualcuno detesta le macchine in palestra, ma si diverte a esercitarsi a casa con le fasce elastiche. Un altro si annoia con le serie classiche, ma si gode un allenamento a circuito, dove gli esercizi si alternano più rapidamente. Il principio della resistenza rimane, cambia solo l'involucro.

3) Aggiungere significato e storia. Sembra un dettaglio, ma la motivazione spesso si basa sul fatto che l'esercizio ha un impatto pratico. Ad esempio: "riuscire a salire le scale senza ansimare", "non avere paura di sollevare una valigia", "avere una schiena più forte al computer". Quando l'obiettivo è concreto, anche il rafforzamento è meno astratto.

Un esempio reale: in una casa, il rafforzamento non funzionava a lungo, perché l'idea di "allenamento" suscitava resistenza. Alla fine ha aiutato una piccola cosa: invece di pianificare tre allenamenti settimanali, sono state introdotte due brevi routine di 12 minuti – una al mattino prima della doccia, l'altra alla sera durante la cottura. Senza abbigliamento speciale, senza app, solo un tappetino, una fascia e uno zaino. Dopo un mese, è emerso che la schiena faceva meno male durante la seduta e le escursioni in salita erano più facili. Non perché fosse diventato un nuovo stile di vita da un giorno all'altro, ma perché il movimento era diventato un piccolo, realizzabile abitudine.

E se qualcuno non vuole andare in palestra – deve? Non deve. La palestra è un ottimo strumento (soprattutto per l'attrezzatura e la possibilità di aumentare progressivamente il carico), ma non è una condizione per la salute. Per molte persone è addirittura più vantaggioso iniziare a casa, acquisire sicurezza nei movimenti di base e solo successivamente provare eventualmente la palestra.

Cosa allenare in palestra e come allenarsi a casa, affinché abbia senso

L'errore più comune non è il "cattivo esercizio", ma il caos: ogni giorno qualcosa di diverso, senza continuità. Tuttavia, il corpo si adatta meglio a pochi movimenti di base, che si ripetono e migliorano progressivamente. Sia a casa che in palestra, è utile pensare che durante la settimana ci siano:

  • pressioni (ad esempio, flessioni, pressioni con manubri),
  • trazioni (trazioni, trazioni con fascia, canottaggio),
  • movimento di squat (squat, goblet squat),
  • flessione dell'anca (stacco a gambe tese con peso leggero, hip hinge, hip thrust),
  • stabilità del tronco (plank, dead bug, bird-dog),
  • e una mobilità adeguata (spalle, anche, colonna toracica).

Cosa allenare in palestra

In palestra il vantaggio è che si può facilmente regolare il carico e aumentarlo progressivamente. Per una persona comune, che non desidera un piano da culturista, è ragionevole attenersi alle basi: squat o leg press, trazioni (lat machine/canottaggio), pressioni (panca o pressioni con manubri), una qualche variante di stacco (anche rumeno con peso leggero), e complementi per il tronco e la parte posteriore del corpo.

È importante che le prime settimane non siano dedicate alla "massima performance", ma alla tecnica e alla regolarità. Chi non si sente sicuro in palestra spesso trova utile una o due lezioni con un allenatore, per imparare a impostare correttamente il corpo nei movimenti di base. Poi si può continuare autonomamente con molto meno stress.

Come allenarsi a casa

L'allenamento a casa è spesso sottovalutato, ma può essere sorprendentemente efficace. L'attrezzatura di base può essere minimalista: un tappetino, una fascia elastica, eventualmente un manubrio o un kettlebell. Il resto lo fa la creatività: uno zaino con libri, una bottiglia d'acqua, un gradino, una sedia.

Per far funzionare l'allenamento a casa, è bene seguire due regole: allenare tutto il corpo e fare progressivamente di più (più ripetizioni, ritmo più lento, zaino più pesante, variante più impegnativa dell'esercizio). Anche senza palestra, si può ottenere un corpo più tonico, una migliore stabilità e una maggiore forza per la vita quotidiana.

È molto pratica anche la combinazione: rafforzare a casa 2 volte a settimana e aggiungere camminate, ciclismo o nuoto. Il corpo riceve sia la resistenza che la componente di resistenza – e la mente ha varietà.

E se la domanda "come e cosa allenare quando l'allenamento di forza non piace" continua a tornare, la risposta può essere sorprendentemente semplice: non allenarsi "per forza" secondo un'idea estetica, ma secondo una sensazione di funzionalità. Invece di rincorrere un piano perfetto, basta trovare tre o cinque esercizi che siano sopportabili, sicuri e scalabili. Quando si aggiunge la musica, un ritmo vivace o un allenamento con un amico, da "devo" spesso diventa "non è male".

Quindi, l'allenamento di forza non è un obbligo né l'unica scelta giusta, ma è un'abilità pratica: saper mantenere la forza. Che sia a casa con una fascia elastica, al parco sulla sbarra o occasionalmente in palestra, la differenza più grande la fa il fatto che il movimento smette di essere visto come una prova di volontà e comincia a essere percepito come parte integrante della giornata – altrettanto naturale quanto mangiare bene, dormire o trascorrere del tempo all'aria aperta.

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