# Co dělat se starým mobilem ekologicky Máte starý mobil a nevíte, co s ním? Existuje několik **eko
Ogni anno nel mondo vengono venduti più di 1,2 miliardi di smartphone. E cosa succede a quelli vecchi? La maggior parte finisce in un cassetto, nel cestino, o – e questo è lo scenario peggiore – in discarica. Eppure un vecchio cellulare non è solo un pezzo di plastica e vetro. È un dispositivo complesso ricco di metalli preziosi, sostanze chimiche e componenti che, se smaltiti in modo errato, possono causare gravi danni all'ambiente. La domanda quindi non è solo "cosa farne?", ma piuttosto "come farlo nel modo giusto?"
La risposta non è complicata, ma richiede un approccio un po' più consapevole. È proprio per questo che è nata questa guida – per mostrarvi come gestire il vostro vecchio telefono in modo responsabile, ecologico e magari anche con un certo guadagno.
Provate i nostri prodotti naturali
Perché lo smaltimento ecologico dei cellulari è così importante
I telefoni cellulari sono tra i tipi più problematici di rifiuti elettronici. Contengono piombo, mercurio, cadmio, berillio e tutta una serie di altre sostanze che, se rilasciate in modo incontrollato nel suolo o nelle acque sotterranee, sono altamente tossiche. Secondo i dati del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, di cui solo circa il 17 percento viene riciclato correttamente. Il resto finisce in luoghi dove causa danni ecologici a lungo termine.
D'altra parte, i telefoni cellulari sono una ricca fonte di materie prime preziose. Una tonnellata di minerale d'oro estratto contiene in media 5 grammi d'oro, mentre da una tonnellata di vecchi telefoni si possono ottenere fino a 300 grammi di questo metallo. Il recupero di questi materiali – il cosiddetto urban mining, ovvero la "miniera urbana" – è quindi non solo ecologicamente vantaggioso, ma anche economicamente sensato. Ogni telefono che finisce nel sistema di raccolta differenziata invece che in discarica contribuisce a ridurre la necessità di estrazione primaria di materie prime in paesi dove tale estrazione devasta il paesaggio e le vite delle persone.
È bene rendersi conto che la decisione su cosa fare con il vostro vecchio telefono ha un impatto reale. Non si tratta di retorica ambientale astratta – è una scelta che influenza ecosistemi concreti, comunità e persone dall'altra parte del mondo.
Come procedere passo dopo passo
Prima di decidere cosa fare con il vecchio dispositivo, è necessario prepararlo correttamente. Questo passaggio viene saltato dalla maggior parte delle persone, eppure è fondamentale sia per la sicurezza dei vostri dati, sia affinché il telefono possa essere ulteriormente utilizzato o correttamente smaltito.
Il primo passo è il backup di tutti i dati. Foto, contatti, messaggi, documenti – tutto dovrebbe essere salvato sul nuovo dispositivo, nel cloud o su un disco esterno. I moderni sistemi Android e iOS offrono strumenti di backup automatico che semplificano l'intero processo a pochi clic. Solo dopo un backup riuscito si procede con il ripristino delle impostazioni di fabbrica, ovvero la cancellazione completa del telefono. In questo modo vengono eliminati tutti i dati personali, le credenziali di accesso e le applicazioni. Su iPhone è importante anche disattivare la funzione Trova il mio iPhone e disconnettersi dall'Apple ID, mentre su Android è necessario rimuovere l'account Google – altrimenti il nuovo proprietario o il centro di riciclo non potrebbero utilizzare pienamente il dispositivo.
Dopo la preparazione tecnica arriva il momento chiave: cosa fare con il dispositivo? Le opzioni sono sorprendentemente numerose e ognuna ha il suo specifico valore.
La variante più ecologica è prolungare la vita del telefono – ovvero continuare a utilizzarlo. Se il telefono funziona ancora, è inutile mandarlo subito al riciclo. Può essere venduto, donato o ricondizionato. La vendita di cellulari usati sta vivendo un boom negli ultimi anni: piattaforme come Subito, eBay o mercatini specializzati in elettronica offrono un modo semplice per mettere il telefono nelle mani di qualcuno che ne ha davvero bisogno e lo utilizzerà. I telefoni ricondizionati sono inoltre una scelta sempre più popolare per chi cerca un dispositivo performante a un prezzo ragionevole, senza l'inutile impatto ecologico legato alla produzione di un nuovo apparecchio.
La donazione è un'altra ottima strada. Esistono numerose organizzazioni che raccolgono telefoni usati per gruppi socialmente svantaggiati, anziani o bambini nei paesi in via di sviluppo. In Italia se ne occupano, ad esempio, varie associazioni di beneficenza e organizzazioni non profit. Un vecchio telefono che giace in un cassetto può essere per qualcun altro il primo accesso a internet, alla comunicazione o all'istruzione.
Se il telefono è danneggiato o troppo obsoleto per essere utilizzato da qualcuno, è il momento del riciclo corretto. E qui è importante sapere dove e come farlo. In Italia esiste un sistema di raccolta differenziata dei dispositivi elettronici, che obbliga i rivenditori di elettronica ad accettare i vecchi apparecchi indipendentemente dal fatto che si acquisti o meno un nuovo prodotto. È sufficiente recarsi in qualsiasi negozio di elettronica e consegnare il vecchio telefono – gratuitamente e senza condizioni. Questo sistema garantisce che il dispositivo venga inviato a un riciclatore certificato, che lo tratterà secondo rigorosi standard ecologici.
Un altro luogo di raccolta differenziata sono i centri di raccolta gestiti dai comuni. Sono dotati di contenitori per i rifiuti elettronici e sono accessibili a tutti i residenti del comune o della città. Alcuni operatori di telefonia mobile e produttori di telefoni gestiscono inoltre propri programmi di raccolta – ad esempio Apple offre il programma Apple Trade In, Samsung ha il Samsung Trade-in e iniziative simili esistono anche per altri marchi. Questi programmi spesso offrono anche un compenso economico o uno sconto sul nuovo dispositivo.
Esiste anche la possibilità della riparazione. Se il telefono è danneggiato ma altrimenti ancora funzionante, la riparazione può essere più economica ed ecologica rispetto all'acquisto di un nuovo dispositivo. I centri di riparazione di telefoni cellulari sono disponibili nella maggior parte delle città e molti guasti – schermo rotto, batteria non funzionante, connettore danneggiato – sono tecnicamente ed economicamente gestibili. L'iniziativa Right to Repair, che negli ultimi anni sta prendendo piede anche in Europa, si batte affinché i produttori debbano garantire la disponibilità di pezzi di ricambio e documentazione tecnica, rendendo le riparazioni ulteriormente più semplici e meno costose.
Un esempio dalla vita reale può essere quello di Jana, un'insegnante trentenne di Brno, che aveva a casa tre vecchi telefoni di generazioni diverse. Uno lo ha donato a sua madre come dispositivo di riserva, il secondo lo ha venduto tramite un mercatino online e il terzo – con lo schermo rotto – lo ha portato in un centro di riparazione. Al costo di un nuovo vetro e un'ora di lavoro del tecnico, ha ottenuto un dispositivo funzionante che ha poi donato a un'associazione di beneficenza locale. Non solo non ha buttato via nulla, ma ha anche risparmiato denaro e aiutato tre persone diverse.
Batteria, accessori e piccoli componenti: cosa non dimenticare
Un capitolo a parte è la batteria. Le batterie agli ioni di litio, che alimentano praticamente tutti i moderni telefoni cellulari, sono molto pericolose se smaltite in modo errato. Possono causare incendi in discarica, rilasciare sostanze tossiche nel suolo o contaminare le fonti d'acqua. La batteria non dovrebbe mai finire nei normali rifiuti urbani. La maggior parte dei negozi di elettronica, ma anche molti supermercati, dispone di appositi contenitori per la raccolta delle batterie usate – quello è il posto giusto dove depositarle.
Allo stesso modo è necessario pensare agli accessori – caricatori, auricolari, cavi, custodie. Anche questi articoli fanno parte dei rifiuti elettronici e dovrebbero essere smaltiti in modo appropriato. Gli accessori funzionanti possono essere donati o venduti insieme al telefono, quelli non funzionanti appartengono al centro di raccolta o al contenitore per i dispositivi elettronici.
Come ha detto il sociologo tedesco Harald Welzer: "La sostenibilità non riguarda la rinuncia, ma un modo diverso di pensare." E questo vale anche per la gestione dell'elettronica. Non si tratta di rinunciare alle nuove tecnologie o di vivere in modo ascetico – si tratta di prendere decisioni consapevoli che tengano conto dell'intero ciclo di vita di un oggetto, non solo del momento in cui smettiamo di averne bisogno.
Un approccio consapevole allo smaltimento dei vecchi cellulari fa parte di uno stile di vita più ampio che pone l'accento sulla sostenibilità e sul consumo responsabile. Ogni decisione del genere – che si tratti di donazione, vendita, riparazione o riciclo corretto – è un piccolo passo che ha senso. E quando ci rendiamo conto che in Italia sono attivi oltre cinquanta milioni di telefoni cellulari e che l'utente medio acquista un nuovo dispositivo ogni due o tre anni, diventa chiaro quanto grande possa essere l'impatto collettivo di queste apparentemente piccole decisioni individuali.
Un cassetto pieno di vecchi telefoni non è solo disordine – è un potenziale inutilizzato. Il potenziale di aiutare gli altri, di recuperare materie prime preziose, di prevenire l'impatto ecologico e di contribuire a un'economia che smette di essere lineare e diventa circolare. Iniziare non è difficile – basta tirare fuori quel vecchio dispositivo dal cassetto e fare il primo passo.