facebook
Sconto SUMMER proprio ora! SUMMER Apri l'app
Gli ordini effettuati prima delle 12:00 vengono spediti immediatamente | Spedizione gratuita per ordini superiori a 80 EUR | Sostituzioni e resi gratuiti entro 90 giorni

# Perché ci fa male la schiena senza una causa evidente: lo sa la psicosomatica

Il mal di schiena è uno dei disturbi di salute più comuni dell'era moderna. Si stima che fino all'80% delle persone sperimenterà un episodio di mal di schiena nel corso della propria vita, e gran parte di loro non troverà alcuna causa fisica evidente durante la visita medica. La radiografia è normale, la risonanza magnetica non rileva nulla, l'ortopedico alza le spalle – eppure il dolore persiste. Cosa succede in questi casi? La risposta forse non si trova nella colonna vertebrale, ma in profondità nella mente.

La psicosomatica – la scienza che studia la relazione tra lo stato psichico e la salute fisica – offre una spiegazione affascinante per i dolori che sembrano misteriosi o inspiegabili. Non si tratta di speculazioni esoteriche. L'Organizzazione Mondiale della Sanità e numerose istituzioni di ricerca rinomati riconoscono oggi che corpo e mente formano un tutt'uno inscindibile, il cui equilibrio si riflette direttamente nella salute fisica. Eppure molte persone continuano a rifiutare l'idea che la loro schiena possa fare male a causa dello stress, di emozioni irrisolte o di una tensione prolungata nella vita.


Provate i nostri prodotti naturali

Il corpo come specchio dell'anima

La schiena non è solo una struttura meccanica fatta di ossa, muscoli e legamenti. Dal punto di vista psicosomatico, rappresenta il centro simbolico della capacità di sopportare – nel senso letterale e figurato portiamo sulla schiena il peso della vita quotidiana. Non è quindi un caso che i dolori nella zona lombare siano più frequentemente associati a sensazioni di insicurezza esistenziale, pressione finanziaria o sovraccarico di responsabilità lavorative. La colonna toracica tende invece a essere il luogo in cui si accumulano le ferite emotive – tristezza, perdita, desideri repressi. La colonna cervicale spesso reagisce al sovraccarico di informazioni, al bisogno di controllo o all'incapacità di dire "no".

Il medico e professore americano John Sarno, che ha lavorato alla New York University School of Medicine, ha trascorso decenni a studiare i dolori alla schiena inspiegabili. Ha elaborato la teoria della cosiddetta Tension Myositis Syndrome (TMS), secondo cui il cervello provoca deliberatamente dolore fisico come modo per distogliere l'attenzione dalle emozioni dolorose. Sebbene la sua teoria rimanga controversa in parte della comunità medica, migliaia di pazienti in tutto il mondo confermano che proprio la comprensione della natura psicosomatica dei loro disturbi ha portato sollievo laddove la medicina tradizionale aveva fallito. Il suo libro Healing Back Pain è diventato un bestseller internazionale e ha aperto un dibattito che risuona ancora oggi in campo medico.

Un esempio pratico? Prendiamo Martina, una contabile quarantaquattrenne di Praga. Per anni ha sofferto di dolori cronici alla zona lombare. Ha seguito fisioterapia, chiropratica, massaggi, ha ricevuto iniezioni. Nulla ha aiutato per più di qualche giorno. Solo quando ha iniziato a lavorare con uno psicoterapeuta e ha gradualmente realizzato quanto a lungo avesse represso la rabbia verso il suo superiore e quanto temesse di perdere il lavoro, il dolore ha cominciato ad attenuarsi. Oggi dice di sentirsi meglio che a venticinque anni – e la schiena ha smesso di farle male nel momento in cui ha smesso di tacere.

La storia di Martina non è un caso isolato. Le ricerche dimostrano ripetutamente che il dolore cronico alla schiena senza riscontro strutturale è strettamente correlato a fattori psicologici, come ansia, depressione, insoddisfazione lavorativa o esperienze traumatiche del passato. Uno studio pubblicato sulla rivista Spine ha dimostrato che il disagio psicologico è un predittore più forte del passaggio dal dolore acuto alla schiena alla forma cronica rispetto ai reperti fisici stessi riscontrati con le tecniche di imaging.

Come lo stress fa letteralmente male

Per capire come funziona la psicosomatica a livello biologico, è necessario comprendere il meccanismo di base. Quando il cervello valuta una situazione come minacciosa – che si tratti di un vero pericolo fisico o di uno stress lavorativo cronico – attiva la risposta allo stress. Le ghiandole surrenali rilasciano cortisolo e adrenalina, i muscoli si contraggono, il respiro diventa superficiale. Il corpo si prepara alla fuga o alla lotta. Ma nel mondo moderno di solito non fuggiamo né combattiamo – stiamo semplicemente seduti davanti al computer a soffocare lo stress dentro di noi. La tensione che non trova sfogo fisico si accumula nei muscoli, nelle fasce e nei tessuti connettivi. E il risultato è il dolore.

Lo stress cronico modifica inoltre il modo in cui il sistema nervoso elabora i segnali dolorosi. Si verifica la cosiddetta sensibilizzazione centrale – uno stato in cui il sistema nervoso è così ipersensibile da reagire con dolore anche a stimoli che in circostanze normali sarebbero del tutto innocui. Questo fenomeno spiega perché le persone che soffrono di dolore cronico alla schiena descrivono a volte di avere dolore anche al semplice tocco o con uno sforzo fisico minimo. La loro colonna vertebrale è anatomicamente a posto, ma il loro sistema nervoso ha imparato a fare male.

Come afferma il professor Lorimer Moseley, eminente neuroscienziato britannico e divulgatore scientifico: "Il dolore è sempre reale – ma non è sempre un riflesso preciso del danno tissutale." Questa frase racchiude un enorme potenziale per comprendere il proprio corpo. Il dolore che proviamo è reale e non dovrebbe essere minimizzato. Allo stesso tempo, però, non deve necessariamente significare che qualcosa sia fisicamente rotto. Può essere un segnale che cervello e corpo hanno bisogno di una forma diversa di cura.

Anche il sonno svolge un ruolo importante. La mancanza di sonno di qualità abbassa la soglia del dolore e compromette la capacità di recupero del corpo. Le persone che dormono cronicamente meno di sette ore mostrano una sensibilità al dolore significativamente più alta – e la schiena è una delle prime aree in cui questo si manifesta. Eppure il sonno stesso è fortemente influenzato dallo stato psichico: l'ansia e i pensieri notturni sono tra le cause più comuni di insonnia. Si crea così un circolo vizioso da cui non è facile uscire senza un approccio globale.

Esistono tuttavia molte cose che possono aiutare a interrompere questo ciclo e a sostenere corpo e mente insieme. Il movimento – ma non sforzarsi attraverso il dolore, bensì un movimento consapevole e delicato come la yoga, il tai chi o il nuoto – riduce in modo comprovato i livelli di ormoni dello stress e allo stesso tempo rafforza i muscoli stabilizzatori profondi della colonna vertebrale. La meditazione regolare e le tecniche di mindfulness modificano la struttura del cervello in modo tale da ridurre la percezione del dolore – lo confermano studi di neuroimaging condotti presso la prestigiosa Harvard Medical School. La psicoterapia, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sul dolore, è oggi inclusa tra le procedure raccomandate per il trattamento del dolore cronico in molti paesi europei.

Notevole influenza ha anche l'ambiente in cui viviamo e lavoriamo. L'ergonomia gioca certamente il suo ruolo – una sedia o una scrivania mal regolate possono sovraccaricare meccanicamente la schiena –, ma le ricerche mostrano che la soddisfazione lavorativa e le relazioni interpersonali sul luogo di lavoro hanno un impatto maggiore sul mal di schiena rispetto alle condizioni fisiche in sé. Una persona che siede a una scrivania perfettamente ergonomica ma odia il proprio lavoro avrà probabilmente più mal di schiena di qualcuno che siede su una sedia meno perfetta ma va al lavoro con piacere.

Anche l'ambiente familiare e di coppia funziona allo stesso modo. La tensione prolungata nelle relazioni, la sensazione di non essere compresi, i conflitti non espressi o il distacco emotivo – tutti questi sono fattori che possono manifestarsi come dolore fisico. Il corpo ricorda ciò che la mente rifiuta di elaborare. E la schiena è una delle aree più sensibili in cui questa memoria corporea si manifesta.

Flat-lay di prodotti con diario, integratori di magnesio, noci, foglie di verdura e accessori per la meditazione

Cosa fare? Il percorso verso il sollievo

Se la schiena vi fa male e i medici non trovano alcuna causa fisica, è paradossalmente una buona notizia – significa che la colonna vertebrale non è danneggiata e che la causa può essere affrontata in modo diverso. Il primo passo è accettare l'idea che il dolore psicosomatico è reale quanto il dolore causato da una frattura, ma richiede un approccio diverso. Non si tratta di "tirarsi su" o "smettere di lamentarsi" – si tratta di una comprensione più profonda di ciò che il corpo sta segnalando.

Uno strumento molto utile può essere il diario del dolore – annotare non solo l'intensità del dolore, ma anche l'umore, gli eventi e le emozioni della giornata. Le persone che provano questa pratica spesso scoprono da sole schemi sorprendenti: il dolore peggiora prima di riunioni importanti, dopo conflitti con i propri cari o in periodi di maggiore carico lavorativo. Questa consapevolezza ha di per sé un potenziale terapeutico.

Un passo successivo può essere cercare aiuto specialistico – non necessariamente un altro ortopedico, ma uno psicoterapeuta esperto in disturbi psicosomatici. In Repubblica Ceca cresce il numero di professionisti che lavorano proprio al confine tra psicologia e salute fisica. La medicina psicosomatica sta diventando una parte riconosciuta dell'assistenza sanitaria, anche nell'ambito della medicina convenzionale. Maggiori informazioni su come la psiche influenza il corpo sono disponibili, ad esempio, presso la Società Ceca di Psicosomatica, che riunisce medici e terapeuti che lavorano in questo campo.

Oltre alla terapia, lo stile di vita gioca un ruolo importante. Il sonno di qualità, il movimento regolare, un'alimentazione naturale e la riduzione degli stimolanti come caffeina e alcol costituiscono la base senza la quale gli altri interventi sono meno efficaci. I prodotti naturali che supportano il rilassamento del sistema nervoso – come il magnesio, che si trova naturalmente nelle verdure a foglia verde o nella frutta secca, o integratori alimentari di qualità – possono essere una componente utile della cura di sé complessiva. È importante percepire il corpo come un tutto e non cercare un'unica "magica" causa o un'unica "magica" soluzione.

Il mal di schiena senza causa fisica evidente non è una debolezza né un'invenzione. È il corpo che parla in un linguaggio che non abbiamo ancora imparato ad ascoltare. E imparare a leggerlo può essere uno dei passi più preziosi nel cammino verso una salute autentica – una salute che comprende corpo e mente come un tutt'uno inscindibile.

Condividi
Categoria Ricerca Carrello