# Perché alle donne dopo i cinquant'anni crescono i peli sul mento
È successo probabilmente in modo impercettibile. Una mattina una donna si guarda allo specchio e nota qualcosa che prima non c'era – un pelo sottile ma ben visibile sul mento. O addirittura diversi. Le reazioni possono essere varie: sorpresa, divertimento, a volte un leggero panico. Eppure è un'esperienza condivisa da un numero sorprendentemente elevato di donne dopo i cinquant'anni, e merita decisamente una spiegazione seria invece del silenzio imbarazzante.
La crescita dei peli sul mento nelle donne dopo i cinquant'anni non è una curiosità né un'eccezione – è un processo biologico assolutamente naturale con solide radici fisiologiche. Per capire perché accade, è necessario osservare cosa avviene nel corpo femminile a quest'età a livello ormonale.
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Cosa succede agli ormoni dopo i cinquant'anni
La chiave dell'intero processo è la menopausa e il drammatico cambiamento dell'equilibrio ormonale che la accompagna. Il corpo femminile durante tutta l'età fertile funziona in un sistema finemente calibrato, in cui gli estrogeni – gli ormoni sessuali femminili – predominano nettamente sugli androgeni, ovvero gli ormoni sessuali maschili. Ma dopo i cinquant'anni, quando le ovaie riducono progressivamente e infine quasi cessano la produzione di estrogeni, questo equilibrio cambia radicalmente.
Gli androgeni, in particolare il testosterone, sono presenti nel corpo femminile per tutta la vita. Vengono prodotti dalle ghiandole surrenali e in parte dalle ovaie, e la loro concentrazione non diminuisce in modo così drastico come quella degli estrogeni. Il risultato è una relativa predominanza degli androgeni nell'organismo – anche se la loro quantità assoluta rimane invariata o diminuisce solo leggermente. Questo cambiamento nel rapporto ormonale ha tutta una serie di manifestazioni, e una di queste è proprio la stimolazione dei follicoli piliferi nelle zone sensibili agli androgeni. Il mento, il labbro superiore e anche le guance rientrano proprio tra queste aree.
I follicoli in queste zone reagiscono all'aumento relativo degli androgeni producendo peli più spessi, più scuri e più visibili – questo fenomeno viene definito tecnicamente irsutismo. Più precisamente, nelle donne in postmenopausa si parla di irsutismo fisiologico, ovvero quello che è una parte naturale dell'invecchiamento e non è sintomo di alcuna malattia grave. L'Organizzazione Mondiale della Sanità e le società ginecologiche specialistiche considerano questo cambiamento una normale componente dell'invecchiamento femminile, non un disturbo.
È interessante notare che mentre sul mento e sul viso i peli aumentano, i capelli sulla testa possono invece diradarsi. Può sembrare paradossale, ma anche qui la spiegazione è ormonale. I follicoli piliferi sul cuoio capelluto reagiscono agli androgeni in modo opposto – la loro presenza sopprime la produzione di capelli, mentre stimola quella dei follicoli sul viso. Si tratta di tipi diversi di follicoli con diversa sensibilità agli ormoni, e per questo uno stesso cambiamento ormonale può causare contemporaneamente due effetti apparentemente contraddittori.
Svolge un ruolo importante anche la predisposizione genetica. Le donne le cui madri o nonne avevano una peluria più pronunciata sul viso dopo la menopausa hanno statisticamente una maggiore probabilità di incontrare questo fenomeno. I geni determinano infatti quanto siano sensibili i singoli follicoli piliferi ai segnali androgenici. Alcuni hanno follicoli molto sensibili e reagiscono in modo marcato, altri meno – e tutto ciò è in larga misura scritto nel DNA.
Anche l'origine etnica gioca un ruolo. Le ricerche mostrano che le donne di origine mediterranea, mediorientale o dell'Asia meridionale hanno generalmente una maggiore tendenza a una peluria più pronunciata sul viso rispetto alle donne di origine nordeuropea. Non si tratta di alcun giudizio di valore – è semplicemente la variabilità biologica tra le popolazioni umane, che si manifesta anche in questo aspetto dell'invecchiamento.
Quando andare dal medico e quando non preoccuparsi
La maggior parte delle donne che dopo i cinquant'anni nota dei peli sul mento non deve temere nulla di grave. Esistono tuttavia situazioni in cui è opportuno consultare un ginecologo o un endocrinologo. Se la peluria compare improvvisamente e molto rapidamente, se è accompagnata da altri sintomi come acne, marcato diradamento dei capelli, cambiamenti della voce o ciclo mestruale irregolare (nelle donne che hanno ancora le mestruazioni), potrebbe essere il segnale di un disturbo ormonale che richiede attenzione specialistica.
Tra le condizioni che possono causare peluria eccessiva nelle donne rientrano ad esempio la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), tumori delle ghiandole surrenali o delle ovaie che producono androgeni, oppure gli effetti collaterali di alcuni farmaci. Proprio per questo i medici raccomandano alle donne di prestare attenzione alla velocità e alle modalità con cui avviene il cambiamento. Un aumento lento e graduale di singoli peli nel corso degli anni è quasi sempre naturale. Un cambiamento improvviso e marcato merita invece un esame medico.
Come ha osservato l'endocrinologo e divulgatore scientifico dr. Robert Lustig: «Gli ormoni sono come i direttori d'orchestra – quando uno scompare, gli altri suonano più forte.» Questa metafora descrive efficacemente ciò che accade nel corpo femminile dopo la menopausa. Gli estrogeni sono stati per decenni il regolatore silenzioso che teneva gli androgeni sotto controllo. Quando la loro concentrazione diminuisce, gli androgeni «risuonano» in modo più marcato – e il corpo lo manifesta in vari modi, inclusa la comparsa di peli sul mento.

Per le donne che desiderano comprendere più nel dettaglio i propri livelli ormonali, esiste la possibilità di effettuare esami del sangue che misurano i livelli di estrogeni, testosterone, FSH (ormone follicolo-stimolante) e altri indicatori rilevanti. Il medico può quindi interpretare questi risultati nel contesto dell'età e dei sintomi, e consigliare un eventuale trattamento o semplicemente rassicurare che tutto procede in modo naturale. Informazioni dettagliate sui cambiamenti ormonali in menopausa sono offerte ad esempio dalla Mayo Clinic, che è considerata una delle fonti mediche più autorevoli al mondo.
Per quanto riguarda le soluzioni pratiche, le possibilità sono molteplici. Alcune donne scelgono semplicemente di rimuovere i peli – con le pinzette, la crema depilatoria, l'epilatore o il laser. L'epilazione laser è attualmente considerata la soluzione a lungo termine più efficace, anche se non garantisce risultati permanenti per tutti i tipi di pelo e di pelle. Altre donne scelgono di convivere con i peli, perché sono una parte naturale del loro corpo e dell'invecchiamento. Entrambe le scelte sono assolutamente legittime e dipendono esclusivamente dalle preferenze personali.
La terapia ormonale sostitutiva (TOS), che integra i livelli di estrogeni dopo la menopausa, può in alcuni casi rallentare o attenuare la crescita della peluria, poiché ripristina l'equilibrio ormonale. Questa terapia ha però i suoi benefici e i suoi rischi e non è certamente adatta a tutte le donne – è sempre necessaria una consulenza individuale con il medico. La Società Ginecologica della Repubblica Ceca fornisce raccomandazioni aggiornate sulla TOS che tengono conto delle più recenti evidenze scientifiche.
Un interessante esempio dalla vita reale è stato offerto dalla giornalista e scrittrice britannica di libri sulla salute femminile Christa D'Souza, che in uno dei suoi articoli ha descritto come il primo pelo sul mento l'abbia spinta a sedersi e studiare tutto ciò che stava accadendo al suo corpo a cinquant'anni. Il risultato è stata una comprensione più profonda della propria fisiologia e – come ha ammesso lei stessa – anche una maggiore serenità e accettazione. Molte donne percorrono un cammino simile: dalla prima sorpresa, passando per la ricerca di informazioni, fino alla comprensione e all'accettazione.
La società tende a parlare dell'invecchiamento del corpo femminile sottovoce o a coprirlo di eufemismi. Eppure processi come la menopausa, i cambiamenti della pelle, la ridistribuzione del grasso corporeo o proprio la crescita della peluria sono comuni quanto si può essere. Una donna su due nel mondo attraversa o sta attraversando proprio adesso questo processo. Una discussione aperta e informata su questi temi contribuisce non solo a una migliore consapevolezza sanitaria, ma anche a un maggiore benessere psicologico delle donne, che non devono sentirsi sole o anormali.
Prendersi cura di sé in questo periodo della vita non significa solo occuparsi dei peli. Uno stile di vita sano, un'alimentazione equilibrata ricca di fitoestrogeni – come legumi, semi di lino o cereali integrali – l'attività fisica, un sonno adeguato e la gestione dello stress hanno un'influenza comprovata su quanto agevolmente il corpo attraversa i cambiamenti ormonali. Le ricerche indicano che le donne con una maggiore attività fisica e un peso corporeo inferiore tendono ad avere sintomi menopausali più lievi, anche se la variabilità individuale in questo ambito è molto elevata.
È utile sapere anche che i prodotti naturali per la cura della pelle e del corpo possono supportare il benessere generale in questo periodo. L'idratazione della pelle, la protezione solare e gli approcci delicati alla rimozione dei peli – ad esempio tramite prodotti privi di sostanze chimiche aggressive – fanno parte di un approccio olistico alla salute che un numero sempre maggiore di donne dopo i cinquant'anni sceglie consapevolmente.
I peli sul mento dopo i cinquant'anni non sono un problema da nascondere con vergogna. Sono un segnale del corpo che sta attraversando una trasformazione naturale e inevitabile. Capire cosa sta succedendo e perché è il primo passo affinché questa trasformazione non avvenga nella paura o nell'incertezza, ma con consapevolezza, informazione e – perché no – anche con una certa dose di distacco sereno.