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# Imparate come allenarsi con il dolore alle ginocchia senza peggiorarlo

Il dolore alle ginocchia è uno dei motivi più frequenti per cui le persone smettono di fare sport. Eppure proprio qui si nasconde un paradosso che medici e fisioterapisti ripetono continuamente: il movimento è nella maggior parte dei casi il miglior rimedio, non il riposo sul divano. La domanda quindi non è se fare esercizio, ma come farlo in modo intelligente, rispettoso e senza rischi inutili di ulteriori danni.

Il ginocchio è tra le articolazioni più complesse del corpo umano. Collega il femore alla tibia, contiene menischi, legamenti e cartilagine, e sopporta ogni giorno enormi carichi meccanici – durante la camminata regge circa il triplo del peso corporeo, durante la corsa fino a sei volte tanto. Non sorprende quindi che siano proprio le ginocchia il primo posto dove si manifestano sovraccarichi, calzature inadeguate, tecnica di movimento scorretta o la naturale usura legata all'età. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, più di 1,7 miliardi di persone nel mondo soffrono di problemi muscoloscheletrici, e i dolori alle ginocchia costituiscono una delle categorie più diffuse.

Eppure troppe persone scelgono inutilmente il riposo completo. Il risultato è solitamente un indebolimento dei muscoli intorno all'articolazione, rigidità e, paradossalmente, un dolore ancora maggiore al ritorno al movimento. I fisioterapisti sottolineano quindi sempre più un approccio chiamato "riabilitazione attiva" – ovvero esercizio mirato che rinforza, stabilizza e mantiene in forma l'articolazione anche quando fa male.


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Prima scoprire la causa, poi agire

Prima di intraprendere qualsiasi programma di esercizio, è fondamentale sapere cosa causa il dolore. Si esercita diversamente in caso di artrosi, diversamente in caso di tendinite, diversamente in caso di problemi al menisco e diversamente nel cosiddetto ginocchio del corridore, ovvero la sindrome della bandelletta ileotibiale. Senza una diagnosi corretta, anche un esercizio ben intenzionato può peggiorare la situazione. Una visita da un ortopedico o da un fisioterapista dovrebbe quindi essere il primo passo – non quello che si rimanda indefinitamente.

Una volta chiarita la causa, si apre lo spazio per il movimento che aiuta davvero. E le possibilità sono sorprendentemente molte. Prendiamo come esempio Markéta, un'insegnante quarantenne di Brno, che dopo anni di jogging ha iniziato a soffrire di dolore sotto la rotula. L'ortopedico le ha diagnosticato una condromalacia – danno alla cartilagine – e le ha consigliato di limitare la corsa. Markéta temeva di ingrassare e di perdere la forma fisica. Invece ha iniziato a nuotare, a rafforzare il quadricipite e ha inserito lo yoga. Dopo tre mesi non solo non aveva preso peso, ma il ginocchio era notevolmente migliorato e lei era gradualmente tornata a una leggera corsa.

La storia di Markéta non è eccezionale. È un'illustrazione di ciò che conferma anche la scienza: il movimento scelto correttamente in caso di ginocchia doloranti non è pericoloso – è terapeutico.

Quali sport ed esercizi sono delicati per le ginocchia

La scelta del movimento adeguato dipende dall'intensità del dolore e dalla sua origine, ma esistono alcune attività generalmente considerate sicure e benefiche per le persone con problemi alle ginocchia.

Il nuoto e l'acquagym sono quasi sempre al primo posto. L'acqua sostiene il corpo e riduce significativamente la pressione sulle articolazioni, mentre il movimento al suo interno rinforza tutto il corpo, compresi i muscoli intorno al ginocchio. In modo simile funziona la bicicletta o il cyclette – se il sellino è regolato correttamente all'altezza in cui la gamba nella posizione inferiore del pedale rimane quasi distesa, il carico sul ginocchio è minimo e al contempo si ottiene un efficace rafforzamento dei muscoli delle cosce. Il vogatore ellittico è un'altra ottima scelta, perché simula il movimento naturale della camminata senza gli impatti che affaticano il ginocchio durante la corsa.

Per quanto riguarda il potenziamento muscolare, la chiave è concentrarsi sui muscoli che circondano e stabilizzano il ginocchio. In primo luogo si tratta del quadricipite nella parte anteriore della coscia e dei muscoli posteriori della coscia (hamstring) nella parte posteriore. Questi muscoli forti funzionano come ammortizzatori naturali e riducono significativamente la pressione direttamente sull'articolazione. Un esercizio preferito dai fisioterapisti è ad esempio la contrazione isometrica del quadricipite – in parole semplici, contrarre il muscolo sdraiati o seduti senza muovere l'articolazione. Si sono dimostrati efficaci anche gli affondi con ampiezza ridotta del movimento, il sollevamento della gamba distesa da sdraiati o la camminata all'indietro, che attiva i muscoli in modo diverso rispetto alla camminata normale.

È importante anche non dimenticare i muscoli glutei. I glutei deboli sono una delle cause più frequenti di sovraccarico delle ginocchia, perché se i muscoli glutei non funzionano correttamente, il ginocchio assume funzioni che non gli competono. Il rinforzo mirato dei glutei – ad esempio i ponti, i clamshell o la camminata laterale con elastico di resistenza – può alleviare notevolmente le ginocchia doloranti.

Al contrario, i movimenti che caricano il ginocchio in grande flessione o con carichi d'impatto è ragionevole evitarli nella fase acuta. Rientrano in questa categoria gli squat profondi, i salti, i cambi di direzione bruschi e la corsa classica su superfici dure. Questo non significa che non ci si possa mai tornare – ma la gradualità e la pazienza sono qui assolutamente fondamentali.

Una donna esegue affondi delicati sotto la supervisione di un fisioterapista

Come approcciare l'esercizio affinché il dolore non aumenti

Uno dei principi più importanti nell'esercizio con le ginocchia doloranti è la cosiddetta regola del dolore. Un leggero fastidio o una sensazione di tensione sono accettabili durante l'esercizio riabilitativo, ma un dolore acuto, pungente o crescente è un segnale di stop. I fisioterapisti in questo contesto utilizzano spesso una semplice scala: se il dolore su una scala da zero a dieci è al massimo a quattro e il giorno dopo l'esercizio non diminuisce, è necessario ridurre l'intensità o modificare gli esercizi.

Come ha osservato una volta il noto fisioterapista sportivo britannico Tim Gabbett: "Il problema non è il movimento in sé, ma il passaggio da nessun movimento a troppo movimento troppo rapidamente." Questo pensiero è alla base del moderno approccio alla riabilitazione del ginocchio – un ritorno lento e graduale all'attività, che dà al corpo il tempo di adattarsi.

Un altro consiglio pratico è prestare attenzione alla superficie su cui ci si muove. Camminare o fare un leggero jogging sull'erba o sulla terra battuta è notevolmente più delicato per le ginocchia rispetto al movimento su asfalto o cemento. Allo stesso modo conta il tipo di calzature – scarpe sportive di qualità con adeguato ammortizzamento e supporto dell'arco plantare sono un investimento che vale la pena fare. Chi è interessato ad alternative più ecologiche può optare per scarpe in materiali sostenibili, la cui offerta si è notevolmente ampliata negli ultimi anni.

Altrettanto importante è il recupero. Le ginocchia hanno bisogno di tempo per riprendersi, e quindi alternare giorni di esercizio e giorni di riposo non è pigrizia, ma strategia. Può aiutare anche l'applicazione di ghiaccio dopo l'esercizio – dieci o quindici minuti possono efficacemente ridurre l'infiammazione e diminuire il gonfiore. Al contrario, il calore è più indicato prima dell'esercizio per il rilassamento dei muscoli e delle articolazioni.

Ha un ruolo anche la nutrizione. La cartilagine si nutre del liquido sinoviale, la cui produzione è favorita proprio dal movimento – questo è un ulteriore argomento a favore del fatto che il riposo completo non migliora la situazione. Allo stesso tempo esistono sostanze che possono supportare la salute delle articolazioni dall'interno. Il collagene, gli acidi grassi omega-3, la vitamina C e la curcumina sono tra le più studiate. Una revisione sistematica pubblicata nel database scientifico PubMed suggerisce che la supplementazione con collagene idrolizzato può contribuire a ridurre il dolore articolare e supportare la cartilagine, anche se la ricerca in questo campo è ancora in corso. Un'integrazione di qualità per le articolazioni è oggi offerta anche da numerosi negozi online di stile di vita sano, e vale la pena cercare prodotti con una composizione trasparente e senza sostanze aggiuntive inutili.

Un fattore enormemente sottovalutato è anche il peso corporeo. Ogni chilo in più rappresenta per le ginocchia durante la camminata un carico di circa quattro chilogrammi. Il movimento combinato con un'alimentazione equilibrata può quindi portare un doppio effetto – il rafforzamento diretto dei muscoli intorno all'articolazione e un sollievo indiretto grazie alla riduzione del peso.

Le persone che convivono a lungo con le ginocchia doloranti dovrebbero considerare anche di lavorare con un fisioterapista sui pattern di movimento. Molti problemi articolari infatti non nascono nel ginocchio stesso, ma derivano da un movimento scorretto nell'anca o nella caviglia, oppure da squilibri muscolari causati da un lavoro sedentario. Correggere le cattive abitudini motorie è più difficile che aggiungere nuovi esercizi, ma a lungo termine è la prevenzione e la terapia più efficace.

Vale la pena menzionare anche il ruolo della psiche. Il dolore cronico modifica il modo in cui il cervello percepisce il movimento – le persone iniziano inconsapevolmente a proteggere la zona colpita, si muovono in modo asimmetrico e compensano, il che porta ad ulteriori problemi. Un approccio consapevole all'esercizio, ad esempio attraverso lo yoga, il tai chi o il pilates, aiuta non solo fisicamente, ma ripristina anche la fiducia nel proprio corpo. Queste attività sono inoltre molto delicate dal punto di vista del carico sulle ginocchia e al contempo lavorano efficacemente su flessibilità, equilibrio e tensione complessiva del corpo.

Il dolore alle ginocchia non deve essere la fine della vita sportiva. È piuttosto un invito ad ascoltare il proprio corpo, a riconsiderare l'approccio al movimento e magari a scoprire attività che portano più gioia della routine originale. L'esercizio intelligente con riguardo alle ginocchia non è una limitazione – è un modo per rimanere attivi a lungo e in salute.

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