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Pochi si rendono conto che gli occhi non sono semplici finestre passive sul mondo. Sono organi attivi controllati da un sistema di muscoli che lavorano ininterrottamente dalla mattina alla sera – e il loro stato ha un'influenza sorprendentemente diretta su come una persona tiene la testa, il collo e l'intera parte superiore del corpo. Lo stile di vita moderno, in cui trascorriamo ore con lo sguardo fisso sugli schermi, sottopone questo sistema a una pressione per cui non era evolutivamente preparato. Il risultato sono spesso dolori al collo, spalle tese, mal di testa e un progressivo deterioramento dei pattern motori, che molti di noi non collegano affatto al modo in cui usano gli occhi.

Il collegamento tra il sistema visivo e l'apparato locomotore non è una teoria nuova. Neurologi e fisioterapisti ne sono a conoscenza da decenni, ma solo nell'ultimo decennio sta raggiungendo una consapevolezza più ampia nel pubblico. Studi pubblicati, ad esempio, sulla rivista specializzata Journal of Physical Therapy Science mostrano ripetutamente che la tensione muscolare nell'area del collo e del cingolo scapolare è strettamente correlata al modo in cui una persona utilizza il proprio sistema visivo. In altre parole – se gli occhi lavorano in modo inefficiente o asimmetrico, il corpo compensa modificando la posizione della testa e del collo, ed è proprio questa compensazione la fonte di molti disturbi cronici.


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Perché gli occhi influenzano l'intero corpo

Per capire perché l'esercizio degli occhi sia così importante, è necessario soffermarsi un momento sull'anatomia. Ogni occhio è controllato da sei muscoli estrinseci che ne garantiscono il movimento in tutte le direzioni. Questi muscoli sono collegati al sistema nervoso, che controlla contemporaneamente i muscoli del collo, della schiena e dell'intero corpo. Esiste una via nervosa diretta tra i muscoli oculomotori e i muscoli stabilizzatori profondi della colonna cervicale – ovvero quei muscoli che determinano se la testa è eretta sul collo o inizia a inclinarsi in avanti e di lato.

Immaginate una situazione oggi molto comune: una persona lavora otto ore al giorno al computer, con il monitor leggermente spostato a destra o posizionato troppo in basso. Gli occhi si adattano automaticamente – ruotano leggermente nella direzione corrispondente. Il cervello, però, ha bisogno che l'immagine sulla retina sia stabile, e quindi inizia a compensare la posizione della testa. La testa si inclina impercettibilmente, la colonna cervicale si adatta, le spalle seguono. Dopo otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana, da questo piccolo adattamento si sviluppa un pattern motorio profondamente radicato. E poi arriva il dolore, di cui la persona interessata non ha la minima idea della causa.

Questo meccanismo è stato descritto in modo molto efficace dal fisioterapista ed esperto del sistema motorio Pavel Kolář, fondatore del concetto di stabilizzazione neuromuscolare dinamica: "Il sistema motorio funziona come un tutto – non si può trattare un punto senza comprendere ciò che accade nell'intero sistema." È proprio questa prospettiva olistica che sta alla base del crescente interesse per gli esercizi che collegano il lavoro con gli occhi e con i muscoli profondi del tronco e del collo.

Un altro fattore importante è il cosiddetto riflesso vestibolo-oculare – un meccanismo automatico grazie al quale gli occhi mantengono uno sguardo stabile anche durante il movimento della testa. Questo riflesso funziona come una perfetta collaborazione tra l'orecchio interno, il cervello e i muscoli oculari. Se però una parte di questo sistema è sovraccarica o indebolita, l'intera catena si disarmonizza. Il risultato può essere non solo una cattiva postura, ma anche vertigini, nausea durante la lettura o sensazione di instabilità durante il movimento nello spazio.

Come l'esercizio degli occhi aiuta a rafforzare i muscoli che influenzano la postura della testa

La buona notizia è che i muscoli oculari – proprio come i muscoli in qualsiasi altra parte del corpo – possono essere allenati in modo mirato. E la notizia ancora migliore è che, quando vengono allenati correttamente e nel contesto dell'intero sistema motorio, il loro rafforzamento ha un impatto positivo diretto sulla postura della testa e del collo. L'esercizio degli occhi cessa così di essere una questione riservata solo a chi ha problemi visivi e diventa parte di una cura completa dell'apparato locomotore.

Il principio fondamentale della maggior parte degli esercizi oculari è la pratica consapevole e controllata di movimenti che i muscoli oculari nella vita quotidiana o trascurano o, al contrario, sovraccaricano in modo unilaterale. Questi includono, ad esempio, il seguire un oggetto che si muove lungo traiettorie diverse, alternare lo sguardo tra un punto vicino e uno lontano, movimenti consapevoli degli occhi senza muovere la testa o, al contrario, movimenti coordinati di entrambi. Ognuno di questi movimenti attiva gruppi muscolari specifici e allo stesso tempo stimola le vie nervose che collegano il sistema visivo e quello motorio.

Uno degli esercizi più efficaci e allo stesso tempo più semplici è il cosiddetto seguire il dito. La persona allunga il braccio davanti a sé, fissa lo sguardo sulla punta del dito e lo muove lentamente in varie direzioni – su, giù, di lato, in diagonale – mentre la testa rimane completamente immobile. Questo semplice esercizio allena intensamente tutti e sei i muscoli oculomotori e allo stesso tempo addestra il sistema nervoso a mantenere la stabilità della testa senza movimenti compensatori. L'esecuzione regolare di questo esercizio – idealmente due o tre volte al giorno per due o tre minuti – riduce in modo dimostrabile la tensione nell'area della colonna cervicale.

Un altro esercizio molto apprezzato è il cosiddetto otto. La persona immagina davanti a sé un grande otto orizzontale – il simbolo dell'infinito – e segue lentamente il percorso con lo sguardo. Questo esercizio è particolarmente apprezzato nell'ambito del sistema Brain Gym, sviluppato da Paul e Gail Dennison, che si concentra sul collegamento tra movimento e funzioni cognitive. Ulteriori informazioni su questo approccio sono disponibili sul sito ufficiale di Brain Gym International. L'otto attiva i muscoli oculari simmetricamente su entrambi i lati e allo stesso tempo favorisce il coordinamento tra l'emisfero sinistro e quello destro del cervello, con un effetto positivo sulla postura generale del corpo.

Molto efficaci sono anche gli esercizi che combinano il movimento degli occhi con il rilassamento consapevole del collo e delle spalle. Ad esempio, la lenta rotazione dello sguardo nelle posizioni estreme – il più lontano possibile a sinistra e il più lontano possibile a destra – con il contemporaneo rilassamento consapevole dei muscoli delle spalle aiuta a interrompere il pattern in cui la tensione nei muscoli oculari provoca automaticamente tensione nel collo. La chiave è la lentezza e la consapevolezza: il movimento viene eseguito lentamente, con piena attenzione, non meccanicamente.

Una parte estremamente importante della cura dei muscoli oculari è anche l'alternanza regolare della distanza dello sguardo. Il muscolo oculare chiamato corpo ciliare, che controlla la messa a fuoco del cristallino, rimane costantemente contratto durante il lavoro da vicino. La messa a fuoco regolare su oggetti lontani – idealmente fuori dalla finestra a una distanza di almeno sei metri – rilassa questo muscolo e allo stesso tempo attiva altri gruppi muscolari intorno all'occhio. Gli esperti raccomandano la regola 20-20-20: ogni venti minuti di lavoro allo schermo, guardare per venti secondi un oggetto distante almeno venti piedi (circa sei metri). Questa raccomandazione è supportata, tra gli altri, dall'American Academy of Ophthalmology.

Un'area interessante e sempre più popolare è la cosiddetta vision therapy, ovvero terapia visiva. Si tratta di un programma strutturato di esercizi condotto da uno specialista – un optometrista comportamentale – progettato per affrontare disfunzioni specifiche del sistema visivo. A differenza dell'optometria classica, che si concentra principalmente sull'acuità visiva, la terapia visiva si occupa di come gli occhi cooperano, come elaborano il movimento e come sono integrati nell'intero sistema motorio del corpo. Le ricerche mostrano che questa terapia può essere molto efficace non solo nel risolvere i problemi visivi, ma anche nei dolori cronici al collo e alla schiena che hanno origine nelle disfunzioni del sistema visivo.

Un approccio pratico alla cura degli occhi nella vita quotidiana

Integrare l'esercizio degli occhi nella vita quotidiana non è complicato – richiede principalmente la consapevolezza che tale allenamento abbia senso e la disponibilità a dedicarvi alcuni minuti al giorno. Molte persone scoprono che il maggior beneficio deriva dalla combinazione di tre cose: esercizi regolari per i muscoli oculari, lavoro consapevole sulla posizione del monitor e sull'illuminazione dell'ambiente di lavoro, e movimento generale che permetta al corpo di sfuggire alle posizioni statiche.

Per quanto riguarda l'ambiente di lavoro, il monitor dovrebbe essere posizionato direttamente di fronte al viso, non di lato, e il suo bordo superiore dovrebbe trovarsi approssimativamente all'altezza degli occhi o leggermente più in basso. La distanza dallo schermo dovrebbe essere circa la lunghezza di un braccio. Queste semplici misure riducono significativamente il carico asimmetrico sui muscoli oculari e quindi anche la tensione compensatoria nel collo e nelle spalle.

La luce naturale è decisamente la più favorevole per gli occhi – quando possibile, è consigliabile lavorare vicino a una finestra o almeno assicurarsi che l'illuminazione artificiale sia sufficientemente intensa e uniforme. Lavorare in penombra costringe i muscoli oculari a un maggiore sforzo nella messa a fuoco e allo stesso tempo fa sì che inconsapevolmente ci si avvicini allo schermo o al testo – modificando nuovamente la posizione della testa e del collo.

Molto benefiche sono anche le brevi pause di movimento, durante le quali ci si dedica a guardare lontano e a un consapevole allungamento del collo e delle spalle. Basta alzarsi dalla scrivania, guardare fuori dalla finestra un punto lontano e ruotare lentamente la testa tre volte per lato – questo semplice rituale, ripetuto ogni ora, può ridurre significativamente l'accumulo di tensione nell'intera area della testa, del collo e delle spalle.

È anche utile sapere che lo stress e la tensione psicologica hanno un'influenza diretta sulla tensione dei muscoli oculari. Nei momenti di stress, gli occhi spesso si contraggono involontariamente, lo sguardo si restringe e la tensione muscolare complessiva nell'area della testa aumenta. Le tecniche di respirazione consapevole e di rilassamento non sono quindi solo una questione di benessere psicologico – sono uno strumento diretto per la cura dei muscoli oculari e della loro influenza sul sistema motorio.

Il collegamento tra gli occhi, i muscoli del collo e la postura generale del corpo è un affascinante esempio di quanto sia perfettamente integrato l'organismo umano. Ogni movimento, ogni sguardo, ogni adattamento in una parte del sistema si riflette nel tutto. Ed è proprio per questo che ha senso prestare attenzione anche a qualcosa di apparentemente così piccolo come il modo in cui ogni giorno usiamo i nostri occhi – perché questo piccolo dettaglio potrebbe essere la chiave per comprendere i disturbi che affliggono la schiena, il collo e la testa.

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