facebook
Sconto SUMMER proprio ora! CODICE: SUMMER 📋
Con il codice SUMMER ottieni il 5% di sconto su tutto l’acquisto.
Gli ordini effettuati prima delle 12:00 vengono spediti immediatamente | Spedizione gratuita per ordini superiori a 80 EUR | Sostituzioni e resi gratuiti entro 90 giorni

Gli cechi scoprono la biblioterapia come cammino verso se stessi

C'è qualcosa di profondamente rassicurante nell'aprire un libro e scoprire all'improvviso che la storia nelle sue pagine descrive esattamente ciò che si sta vivendo. Quella sensazione di non essere soli, che qualcun altro – magari un personaggio immaginario o l'autore di un memoir – abbia attraversato lo stesso tunnel buio e ne sia uscito dall'altra parte. È proprio questa esperienza a costituire il fondamento di un fenomeno in crescita nel mondo, che sta lentamente trovando spazio anche in Repubblica Ceca: la biblioterapia, ovvero la cura attraverso la lettura.

I disturbi d'ansia sono attualmente tra le malattie mentali più diffuse in assoluto. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 301 milioni di persone nel mondo soffrono di ansia, un numero che la pandemia di Covid-19 ha ulteriormente aumentato in modo significativo. In Repubblica Ceca persiste nel frattempo una carenza di psichiatri e psicologi – i tempi d'attesa per ricevere aiuto specialistico si misurano in mesi. In questo spazio si inserisce la biblioterapia come metodo complementare, accessibile e sorprendentemente efficace.


Provate i nostri prodotti naturali

Cos'è la biblioterapia e come funziona

La biblioterapia non è semplicemente leggere per diletto. Si tratta dell'utilizzo intenzionale della letteratura – che sia narrativa, poesia o libri specialistici con contenuto psicologico – come strumento per elaborare le emozioni, comprendere il proprio comportamento e sviluppare la resilienza mentale. Un terapeuta, un bibliotecario o una guida appositamente formata consiglia un titolo specifico che corrisponde allo stato psicologico attuale o alla situazione di vita del lettore. La lettura può avvenire in modo autonomo o in gruppo, e l'elemento chiave è solitamente la riflessione successiva – una conversazione su ciò che il testo ha suscitato, quali emozioni ha portato e cosa il lettore ne porta con sé.

Il meccanismo che sta alla base non è magia. Gli psicologi parlano della cosiddetta identificazione narrativa – uno stato in cui il lettore si immedesima in un personaggio o in una situazione del libro e attraverso questa proiezione riesce a comprendere meglio i propri sentimenti. La storia crea una distanza di sicurezza: la persona può esplorare il dolore, la paura o la tristezza senza esserne direttamente sopraffatta. Allo stesso tempo, la letteratura offre nuove prospettive e modi di pensare che il lettore può gradualmente fare propri.

L'organizzazione britannica Reading Agency gestisce uno dei programmi di biblioterapia meglio documentati al mondo – il progetto Reading Well, nell'ambito del quale i medici negli ambulatori raccomandano ai pazienti libri come parte della cura per la salute mentale. I risultati sono notevoli: nelle persone con ansia o depressione da lieve a moderata è stato dimostrato un miglioramento significativo dopo aver seguito un programma di lettura strutturato. Il modello britannico non è un esperimento isolato – iniziative simili esistono in Irlanda, Finlandia e Australia.

La domanda è: perché in Repubblica Ceca ci è voluto così tanto tempo per accorgerci di questo approccio?

La biblioterapia in Repubblica Ceca: un'ascesa lenta ma sicura

La Repubblica Ceca ha un rapporto profondo con la letteratura. Basta ricordare che siamo un popolo che nel 1989 ha eletto presidente un drammaturgo. Eppure la biblioterapia come metodo strutturato di cura della salute mentale sta ancora cercando il suo posto nel nostro paese. Mentre in Gran Bretagna viene prescritta dai medici di base e le biblioteche dispongono di biblioterapisti appositamente formati, in Repubblica Ceca questa pratica si sviluppa piuttosto dal basso – a livello di singoli terapeuti, bibliotecari appassionati e organizzazioni non profit.

Una pioniera del settore nel nostro paese è, ad esempio, la Mgr. Veronika Štefanová, che utilizza la biblioterapia nel lavoro con bambini e adolescenti e forma regolarmente pedagoghi e psicologi. In modo analogo lavorano alcuni bibliotecari nell'ambito del progetto La biblioteca come centro di formazione, coordinato dalla Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca. Si tratta tuttavia ancora di isole di buona pratica piuttosto che di un approccio sistematico.

Eppure l'interesse del pubblico è in crescita. Basta guardare come negli ultimi anni si siano moltiplicati i club di lettura incentrati sulla letteratura psicologica, o come sui social network si diffondano comunità di persone che condividono libri che le hanno aiutate ad affrontare l'ansia, il burnout o il lutto. La biblioterapia informale avviene ogni giorno – le persone semplicemente non la chiamavano ancora così.

Un esempio concreto: Jana, una project manager trentatreenne di Brno, descrive come dopo il Covid abbiano iniziato ad arrivare gli attacchi di ansia panica. Ha aspettato quattro mesi per trovare posto da uno psicologo. Nel frattempo, un'amica le ha consigliato il libro Il dono dell'imperfezione di Brené Brown e in seguito il romanzo Un uomo di nome Ove di Fredrik Backman. «Non era un sostituto della terapia, ma era come un filo a cui aggrapparmi», dice Jana. «Ho capito che i miei sentimenti non erano anormali, e questo mi ha dato la forza di aspettare.» Questa storia non è isolata – e sono proprio esperienze come questa ad aiutare la biblioterapia a costruire la reputazione che merita.

Quali libri vengono prescritti al posto dei farmaci per l'ansia

È naturalmente importante sottolineare che la biblioterapia non sostituisce la cura psichiatrica o psicologica specialistica. Nei disturbi d'ansia gravi, la combinazione di psicoterapia ed eventualmente farmacoterapia rimane il gold standard. La biblioterapia può tuttavia funzionare come prezioso complemento – o come primo passo nel periodo in cui la cura specialistica non è ancora accessibile.

Quali libri vengono dunque raccomandati più frequentemente in questo contesto? Gli esperti e i biblioterapisti esperti lavorano generalmente con due categorie. La prima comprende titoli divulgativi nell'ambito della psicologia e della mindfulness – ad esempio le opere di Robert L. Leahy sulla terapia cognitivo-comportamentale, i libri sulla consapevolezza basati sulle ricerche di Jon Kabat-Zinn, o opere pubblicate in ceco come Ansia di Daniel Smith. Questi libri offrono strumenti concreti: esercizi di respirazione, tecniche di ristrutturazione cognitiva, modalità di lavoro con le manifestazioni fisiche dell'ansia.

La seconda categoria è forse più sorprendente: narrativa e poesia. Le ricerche dimostrano ripetutamente che la lettura di letteratura di qualità sviluppa l'empatia, riduce il cortisolo (l'ormone dello stress) e attiva le parti del cervello associate al rilassamento. Uno studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE ha dimostrato che sei minuti di lettura riducono il livello di stress del 68 percento – più della musica, di una passeggiata o di una tazza di tè. Tra la narrativa, nel contesto dell'ansia si rivelano particolarmente efficaci le storie sul superamento delle difficoltà, sulla ricerca del senso o sull'accettazione di sé.

L'individualizzazione è tuttavia sempre fondamentale. Ciò che aiuta un lettore può lasciare indifferente un altro o addirittura peggiorare il suo stato – ad esempio se si identifica troppo con gli aspetti negativi della storia. Proprio per questo è ideale che la raccomandazione di un libro sia accompagnata da un esperto o almeno da una guida formata, che conosca la persona specifica e la sua situazione. Come afferma lo psichiatra britannico e pioniere della biblioterapia Neil Frude: «Il libro giusto al momento giusto può cambiare la prospettiva di una persona in modo altrettanto efficace quanto un'ora in studio.»

Oltre all'utilizzo puramente terapeutico, vale la pena menzionare anche la dimensione preventiva della lettura. La lettura regolare di narrativa aumenta in modo dimostrabile l'intelligenza emotiva e la resilienza allo stress – esattamente quelle qualità che aiutano la persona a gestire le pressioni quotidiane prima che si trasformino in un vero e proprio disturbo d'ansia. Da questo punto di vista, la promozione delle abitudini di lettura è in realtà una questione di salute pubblica, non solo culturale.

In Repubblica Ceca si sta cominciando ad affrontare questo tema con sempre maggiore serietà. Alcune scuole elementari stanno introducendo elementi biblioterapeutici nell'insegnamento come parte dei programmi di salute mentale. Alcuni ospedali e cliniche stanno sperimentando gruppi di lettura per pazienti con depressione o ansia. E nelle biblioteche stanno lentamente comparendo scaffali appositamente contrassegnati con titoli consigliati per diverse situazioni di vita – dal burnout al lutto, alla gestione delle crisi relazionali.

La strada perché la biblioterapia raggiunga in Repubblica Ceca lo stesso radicamento sistemico che ha ad esempio in Gran Bretagna è ancora lunga. Mancano una formazione standardizzata per i biblioterapisti, il rimborso da parte dell'assicurazione sanitaria pubblica e una maggiore sensibilizzazione tra i medici di base. Allo stesso tempo, però, la condizione fondamentale per il fiorire di questo approccio è soddisfatta: i cechi leggono. Secondo le indagini della Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca, circa il 79 percento degli abitanti legge almeno un libro all'anno. Si tratta di un enorme potenziale che attende di essere utilizzato in modo significativo.

Forse è giunto il momento di smettere di percepire il libro come mero strumento di intrattenimento o di formazione e iniziare a considerarlo anche per ciò che in realtà è sempre stato: uno strumento per comprendere se stessi, gli altri e il mondo che ci circonda. In un'epoca in cui la salute mentale rappresenta una sfida sempre maggiore e in cui le capacità della cura specialistica non riescono a crescere abbastanza rapidamente, un tale cambiamento di prospettiva può avere davvero una forza terapeutica.

Condividi questo
Categoria Ricerca Cestino