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Il re delle erbe nella cucina francese e nell'orto di casa - dragoncello

A prima vista un'erba poco appariscente, a seconda vista una parte indispensabile di molte cucine e della medicina popolare. Il dragoncello, noto anche come artemisia dracunculus (latino Artemisia dracunculus), ha una lunga storia non solo nella gastronomia, ma anche nella tradizionale erboristeria. Il suo sapore dolce e leggermente anice lo ha reso una delle stelle principali della cucina francese, ma sta guadagnando il suo posto anche nei giardini e nelle case italiane.

Cos'è il dragoncello e da dove proviene

Il dragoncello appartiene alla famiglia delle Asteraceae e i suoi parenti includono l'assenzio vero, l'assenzio romano o l'assenzio marino. A differenza del suo amaro parente – l'assenzio vero – il dragoncello ha un sapore più delicato e dolce, che gli ha valso il soprannome di "re delle erbe" nella gastronomia francese. Da qui deriva anche uno dei suoi nomi inglesi – French tarragon.

Originariamente proviene dall'area dell'Asia centrale e della Siberia, da dove si è gradualmente diffuso in Europa. Oggi è coltivato in tutto il mondo, soprattutto nelle zone climatiche temperate. In Italia si coltiva principalmente il dragoncello francese, apprezzato per il suo sapore intenso e gli oli aromatici. Il secondo tipo che appare da noi è il dragoncello russo, che però ha un sapore significativamente più debole e viene spesso utilizzato più come pianta ornamentale che come spezia.

Come agisce il dragoncello sul corpo – effetti che sorprendono

Il dragoncello non è solo una spezia gustosa. Già nel medioevo era considerato un'erba medicinale e i suoi effetti erano apprezzati anche dai medici nelle corti imperiali. Contiene infatti numerose sostanze benefiche – oli essenziali, flavonoidi, vitamine A e C, potassio, magnesio e calcio.


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E quali sono gli effetti specifici del dragoncello che meritano di essere menzionati?

  • Supporta la digestione e riduce il gonfiore – spesso viene quindi aggiunto a piatti più pesanti come salse, legumi o carni arrosto.
  • Calma il sistema nervoso e aiuta a dormire – le nonne raccomandavano il tè al dragoncello per l'insonnia e la nervosità.
  • Migliora l'appetito – il suo aroma stimola la salivazione e i succhi gastrici.
  • Ha un forte effetto antibatterico, e per questo in passato veniva utilizzato anche per piccole infezioni del cavo orale.

Secondo alcuni studi moderni (ad esempio una ricerca pubblicata nel Journal of Medicinal Food), il dragoncello ha anche effetti antiossidanti, il che significa che aiuta il corpo a combattere i radicali liberi e rallenta l'invecchiamento delle cellule.

È interessante notare che il dragoncello contiene una piccola quantità di estragolo – un composto naturale che in grandi quantità è considerato potenzialmente tossico. Tuttavia, nell'uso culinario comune non c'è bisogno di preoccuparsi – la quantità è trascurabile e il rischio minimo.

Coltivazione del dragoncello - un aiuto poco impegnativo in giardino e in vaso

Se siete stati colpiti dagli effetti e dal sapore del dragoncello, sarete felici di sapere che la sua coltivazione è abbastanza semplice. Il più delle volte si coltiva da noi il dragoncello francese, ma proprio questo si moltiplica con difficoltà dai semi. È quindi meglio acquistare una piantina o separare una parte della pianta da un vicino o dalla propria pianta.

Il dragoncello ama posizioni soleggiate, idealmente protette dal vento. Si sviluppa bene in terreni drenati, leggeri con un contenuto più alto di calcio. Non tollera l'eccesso d'acqua – l'eccesso di umidità può causare la marciume delle radici. In primavera, è consigliabile concimare la pianta con compost o fertilizzante naturale.

Un grande vantaggio del dragoncello è la sua lunga durata – può crescere nello stesso posto per diversi anni. In autunno, si consiglia di tagliarlo e coprirlo con rami di abete o pacciame per superare l'inverno.

Se non avete un giardino, non disperate. Il dragoncello può essere coltivato anche in vaso sul balcone o sul davanzale. Ha bisogno solo di molta luce, un'irrigazione regolare ma moderata e una concimazione occasionale. In vaso è ideale scegliere un contenitore più profondo, perché il sistema radicale ha bisogno di spazio.

Il dragoncello in cucina - il segreto della cucina francese e altro

In cucina, il dragoncello è un ingrediente indispensabile – e non solo in Francia. È l'ingrediente principale della famosa salsa bernese, che si abbina perfettamente a bistecche o pesce. Inoltre, viene utilizzato anche per mettere sotto aceto i cetrioli, nelle senapi, per insaporire carne di pollo o nei piatti a base di uova.

Si abbina perfettamente anche con ingredienti come limone, aglio, cipolla, panna o vino bianco. Per il suo sapore deciso, però, dovrebbe sempre essere utilizzato con moderazione – troppo dragoncello può sopraffare il sapore del piatto finale.

Un modo interessante di utilizzo è anche l'aceto di dragoncello – basta immergere un rametto fresco di dragoncello in aceto di vino e lasciarlo in infusione per alcune settimane. Il risultato è un aceto profumato ideale per condimenti per insalate o per insaporire il pesce.

Nella cucina di casa, il dragoncello può essere utilizzato in questa semplice ricetta: mescolate ricotta, dragoncello fresco tritato, un pizzico di sale e una goccia di succo di limone e avrete un'ottima crema di erbe, che arricchisce ogni pane.

Storia di campagna - come il dragoncello ha trovato la sua strada sul piatto

In una piccola fattoria ai piedi delle Beskydy, la signora Alena coltiva erbe da anni. Tra lavanda, menta e timo ha trovato il suo posto anche il dragoncello. "All'inizio non lo conoscevo affatto," ride Alena. "Ma poi ho assaggiato una senape fatta in casa di un'amica ed era completamente diversa – delicata, profumata. Mi ha detto che il segreto era proprio il dragoncello."

Da allora, il dragoncello ha un posto d'onore nel suo giardino. Lo aggiunge a marinate fatte in casa, polli arrosto, e addirittura ne prepara una tintura per migliorare la digestione. "È la mia piccola erba miracolosa," aggiunge.

Ed è proprio così che il dragoncello ritorna nelle case italiane – non solo come una moda culinaria, ma come un comprovato aiuto delle nostre nonne, che vale la pena riscoprire.

Grazie alla sua semplicità di coltivazione, agli effetti benefici e all'ampio uso in cucina, il dragoncello merita sicuramente attenzione. Che lo coltiviate in giardino o in vaso, che lo usiate fresco o essiccato, il suo sapore delicato e supporto alla salute lo rendono uno degli alleati erboristici più utili in casa.

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